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Editoriale n. 2/2021

Intelligenza artificiale e intelligenza naturale

di Carlo Focarelli

Si è molto discusso negli ultimi anni di una «crisi», se non della «fine», dei diritti umani, specie sotto la pressione del c.d. «sovranismo» diffusosi a livello globale in concomitanza con le posizioni dell’ex Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. La questione può ricondursi, più indietro nel tempo, almeno alla politica c.d. «neoliberista» della destra anglo-americana, che è riuscita a «riformulare» i «valori» occidentali, contro il blocco comunista durante gli ultimi anni della guerra fredda, in termini di efficientismo e oggettivismo economico, dando una patina di scientificità di «non-ritorno» o di «ovvia inesistenza di alternative credibili» ad una strategia di potenza e di controllo globale delle masse, ed erodendo i diritti della persona umana intesa nella sua unicità e complessità attraverso tecniche di omogeneizzazione e semplificazione consumistica applicate ad ogni aspetto della vita sociale.

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Saggi n. 2/2021

di Luca Dell’Atti e Emmanuele Quarta

One of the most significant effects of the CoViD-19 pandemic – besides the impact the health crisis had on the political, social, and economic context in most countries across the world – is the introduction of severe restrictions on both international and intranational mobility. As it is known, many national governments implemented such measures in an effort to curb the spread of the disease.

Abstract

Transparencia, derecho de acceso a la información y libertad de información durante la emergencia sanitaria por coronavirus en España. Algunas en...

di Cristina Pauner Chulvi 

La situación de crisis pandémica mundial provocada por la covid-19 ha tenido un impacto profundo en todos los ámbitos poniendo en peligro la salud y los cimientos de las sociedades democráticas y ha requerido de la adopción de medidas sanitarias, sociales y legales que han puesto a prueba la resistencia ciudadana y la adecuación de instrumentos jurídicos para hacerle frente.

Abstract

Università degli Studi

Recensioni - n. 2/2021

Carlo Mosca, La sicurezza. Valori, modelli e prassi istituzionali, Editoriale Scientifica, Napoli, 2021, pp. 666

di Gabriele Maestri

Il 30 marzo 2021 è venuto a mancare Carlo Mosca, prefetto dalla lunghissima carriera nell’Amministrazione dell’Interno e, tra l’altro, dalla rilevante esperienza di insegnamento nella Scuola di perfezionamento delle Forze di Polizia (di cui era decano, ma diresse anche la Scuola Superiore dell’Amministrazione dell’Interno) e in vari atenei: con lui è scomparsa una figura decisamente apprezzata per le sue qualità, nei vari ruoli ricoperti (fu anche Consigliere di Stato, oltre che più volte capo di gabinetto di alcuni titolari del Viminale).

Segnalazioni

Luisa A. Messina Fajardo, Analisi del discorso politico. Dalla dittatura alla pace, Edizioni Accademiche Italiane, 2019

In una società in cui il discorso politico di tipo esterno, rivolto al pubblico, è così presente nella vita di gran parte dei cittadini grazie ai media, è importante che si costruisca la consapevolezza del suo significato, ma anche del potenziale manipolativo che questo discorso aveva in epoche nelle quali la mediatizzazione non era così notevole.

Osservatori n. 2/2021

Le interdittive antimafia: un istituto sotto attacco?

di Gabriele Trombetta 

Le interdittive antimafia rappresentano un fondamentale presidio di legalità per preservare l’economia dall’infiltrazione criminale. Si tratta di provvedimenti fortemente restrittivi, in grado di paralizzare l’attività dell’impresa compromessa con le mafie, così salvaguardando l’ordine pubblico economico. L’istituto, tuttavia, è sottoposto a penetranti critiche dottrinali e – più raramente – giurisprudenziali, alla luce di molteplici profili di «sofferenza costituzionale» (Longo 2019) che lo caratterizzano. Sul piano sostanziale, ne viene evidenziato il carattere afflittivo di «ergastolo imprenditoriale» (Mazzamuto 2016 b), tale da espellere dal mercato il soggetto attinto. 

Abstract

La revoca della cittadinanza tra sicurezza nazionale e diritti. Note a margine del caso Shamima Begum

di Maria Dicosola

Il 26 febbraio 2021, con sentenza R (on the application of Begum) v. Special Immigration Appeals Commission [1], la Corte Suprema britannica si è pronunciata nel caso relativo alla revoca della cittadinanza disposta a carico di Shamima Begum, una cittadina inglese per nascita sul territorio, che, nel 2015, all’età di 15 anni, si reca in Siria per unirsi all’Isis. Nell’accogliere il ricorso del Segretario di Stato contro le sentenze pronunciate in secondo grado dalla Corte d’Appello e della Divisional Court [2], i giudici supremi hanno confermato la legittimità della revoca, disposta mentre la destinataria si trovava ancora in Siria, in un campo profughi. Vengono invece rigettati definitivamente i motivi di ricorso presentanti da Begum, secondo i quali il provvedimento, impedendole di fare rientro nel Regno Unito, la esponeva al rischio di subire maltrattamenti e alla violazione dei diritti fondamentali, tra i quali, in particolare, il diritto a un’udienza equa nell’ambito del procedimento giudiziario contro la decisione di denazionalizzazione.

Abstract

di Francesco Antonelli, Santina Musolino e Valeria Rosato

In the 1960s and 1970s, far-left terrorism was one of the main threats to democracy in Europe. Therefore, one can say that the whole “classic” theory on terrorism and political violence was established having far-right terrorism as a reference point. Broadly speaking, two classic perspectives can be identified: on the one hand, a standpoint centred on the importance of ideology, a sort of secular religion, as the main driver of far-left radicalisation and, more generally, of each kind of radicalisation (e.g. Voegelin 1939; Bracher 1984; Pellicani 2012; Orsini 2009). On the other hand, a perspective focused on the relationship between social movements, political systems and terrorism that considers the latter to be the result of the “poor functioning” of the other two (e.g. Della Porta 1995; 2013). Nowadays, in a time of international Jihadism and the spread of far-right nativism, how is the state of the art of the scientific research on far-left extremism and terrorism, given their partial decline?

Abstract

Dip. di Scienze Politiche