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Alle origini della comparazione giuridica

Alle origini della comparazione giuridica

Vatolla - Paestum (SA)

29-30 settembre 2017

Università degli Studi della Campania "L. Vanvitelli", Fondazione G. Vico, Diritto Pubblico Comparato ed Europeo, ASFor EuroLearning

Sede dell'evento: Castello Vichiano “Palazzo De Vargas” - Vatolla/Perdifumo, SA

Programma:

Venerdì 29 settembre 2017

ore 10.00 Indirizzi di Saluto

Vincenzo Paolillo, Sindaco del Comune di Perdifumo
Franco Palumbo, Sindaco del Comune di Capaccio Paestum
Domenico Amirante, Coordinatore del Dottorato di Ricerca in Diritto comparato e Processi di integrazione, Università degli Studi della Campania “L. Vanvitelli”
Tommaso Edoardo Frosini, Presidente Associazione Diritto Pubblico Comparato ed Europeo (DPCE)
Vincenzo Pepe, Presidente Fondazione “G.B. Vico”

Prima Sessione, ore 10,30 - Inizio dei Lavori

Presiede: Ginevra Cerrina Feroni, Università degli Studi di Firenze

Relazione: Lucio D’Alessandro, Università “Suor Orsola Benincasa”: Vico e la comparazione giuridica

Ore 12,00: Dibattito

Ore 13,00: Colazione di lavoro

Seconda Sessione, ore 16,00 - Ripresa dei Lavori

Presiede: Tommaso Edoardo Frosini, Università “Suor Orsola Benincasa”

Relazioni: Antonino Procida Mirabelli, Università degli Studi di Napoli “Federico II”: Sulle origini del diritto privato comparato

Guerino D’Ignazio, Università della Calabria: Sulle origini del diritto pubblico comparato

Ore 18,00: Dibattito

Ore 19,00: Visita alla Zona archeologica di Paestum

Ore 20,30: Cena

***

Sabato 30 settembre 2017

Ore 10.00 Tavola Rotonda Conclusiva

Presiede: Pasquale Femia, Università degli Studi della Campania “L. Vanvitelli”

Il diritto comparato fra passato e presente

Partecipano alla Tavola Rotonda: Pier Giuseppe Monateri (Università degli Studi di Torino), Tommaso Edoardo Frosini (Università “Suor Orsola Benincasa”), Domenico Amirante (Università degli Studi della Campania “L. Vanvitelli”), Antonino Procida Mirabelli (Università degli Studi di Napoli “Federico II”), Alessandro Torre (Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”).

Ore 12,00: Dibattito

Ore 13,00: Saluti conclusivi

Ore 13,30: Colazione di lavoro

Editoriali

Diritto alla privacy e lotta al terrorismo nello spazio costituzionale europeo

di Salvatore Bonfiglio

La rivoluzione digitale sta segnando fortissimi cambiamenti, che sono in un certo senso paragonabili per importanza a quelli che si registrarono dopo la rivoluzione industriale tra il XVIII e il XIX secolo. Non è un caso che, com’è noto, proprio alla fine dell’Ottocento fu teorizzato il right of privacy definito, in un noto articolo di Warren e di Brandeis [1], come right to be let alone. Nella società industriale l’anonimato urbano fece sorgere nelle persone e, soprattutto, nella borghesia cittadina, il desiderio di difendere l’intimità privata contro l’ingerenza dei giornali. 

di Lina Panella

Il 28 giugno 2012 il Comitato dei diritti dell’uomo della Società italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI) ha organizzato un convegno in memoria della prof.ssa Maria Rita Saulle, ad un anno dalla scomparsa, dal titolo “I diritti umani nella giustizia costituzionale ed internazionale”. Alla presenza del marito prof. Francesco Durante e di numerosissimi colleghi sia del mondo accademico che della Corte Costituzionale, la poliedrica figura della prof.ssa Saulle è stata  ricordata a quanti hanno avuto il privilegio di  conoscerLa e lavorare al Suo fianco con alcune relazioni  scientifiche su particolari problematiche  che  erano state Suo oggetto di indagine privilegiato.

di  Marco Ruotolo

In un illuminante saggio del 2001, Alessandro Baratta affermava che l’enucleazione di un “diritto fondamentale alla sicurezza” non può essere altro che il “risultato di una costruzione costituzionale falsa o perversa” . Se tale preteso diritto si traduce nella “legittima domanda di sicurezza di tutti i diritti da parte di tutti i soggetti”, la costruzione è “superflua” e comunque la terminologia è fuorviante. Siamo, infatti, nel campo della “sicurezza dei diritti” o del “diritto ai diritti”, identificabile anche come “diritto umano ai diritti civili”, non già in quello proprio del “diritto alla sicurezza”. Se, invece, parlando di diritto alla sicurezza si intende selezionare “alcuni diritti di gruppi privilegiati e una priorità di azione per l’apparato amministrativo e giudiziale a loro vantaggio”, la costruzione è “ideologica”, funzionale ad una limitazione della sicurezza dei diritti attraverso l’artificio del “diritto alla sicurezza”.