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Editoriali

Intelligenza artificiale e intelligenza naturale

di Carlo Focarelli

Si è molto discusso negli ultimi anni di una «crisi», se non della «fine», dei diritti umani, specie sotto la pressione del c.d. «sovranismo» diffusosi a livello globale in concomitanza con le posizioni dell’ex Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. La questione può ricondursi, più indietro nel tempo, almeno alla politica c.d. «neoliberista» della destra anglo-americana, che è riuscita a «riformulare» i «valori» occidentali, contro il blocco comunista durante gli ultimi anni della guerra fredda, in termini di efficientismo e oggettivismo economico, dando una patina di scientificità di «non-ritorno» o di «ovvia inesistenza di alternative credibili» ad una strategia di potenza e di controllo globale delle masse, ed erodendo i diritti della persona umana intesa nella sua unicità e complessità attraverso tecniche di omogeneizzazione e semplificazione consumistica applicate ad ogni aspetto della vita sociale.

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L’assalto a Capitol Hill e la tenuta dello Stato di diritto nelle democrazie contemporanee

di Salvatore Bonfiglio

Dopo l’indisponibilità del vicepresidente Mike Pence a esercitare i suoi poteri e doveri – secondo quanto previsto dal XXV Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti d’America, per destituire rapidamente il Presidente in carica – la Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti d’America il 13 gennaio 2020 ha votato, per la seconda volta, la richiesta di impeachment per Donald Trump. In tale circostanza anche dieci esponenti del partito repubblicano hanno votato a favore di questo esito.

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Bias cognitivi e libertà individuali

di Mario De Caro

Celata dagli infiniti rivoli della caotica discussione pubblica sulla pandemia da coronavirus, una questione merita un breve approfondimento: si tratta della tensione, oggi particolarmente avvertita, tra libertà individuale e sicurezza generale. Rispetto a questo tema, infatti, negli ultimi anni le scienze della mente/cervello – e in particolare la psicologia sociale – hanno mostrato aspetti nuovi e indubbiamente rilevanti per la comprensione dell’attuale situazione.

Il Covid-19 fra sicurezza sanitaria e sicurezza ambientale

di Domenico Amirante

Dall’inizio del 2020 siamo tutti coinvolti in una crisi sanitaria globale diversa da qualsiasi altra nella nostra vita. Il Covid-19 rappresenta infatti non solo una minaccia per la sopravvivenza di milioni di persone, ma anche uno shock culturale e morale per l'intera umanità. Abbiamo improvvisamente scoperto che la nostra fragilità intrinseca, inscritta in ogni Dna umano, non può essere completamente protetta dalla tecnologia, da un’economia fiorente o da qualsiasi approccio “securitario” (proveniente dalle organizzazioni internazionali, dallo Stato o dalla corporate governance).

COVID-19 y estado de emergencia mundial

di Artemi Rallo Lombarte

La pandemia del Covid-19 ha provocado un estado de emergencia mundial inédito en la historia de la humanidad. No de otra forma cabe evaluar el impacto de una crisis sanitaria - no más severa que otras epidemias globales conocidas en el pasado reciente o remoto - que ha arrastrado a la humanidad en su conjunto a tomar decisiones inauditas, sin parangón y anteriormente inimaginables.

Dallo Stato costituzionale allo “Stato di paura” per “necessità” e “urgenza”?

di Salvatore Bonfiglio

La concezione identitaria della democrazia costituisce una minaccia per la democrazia liberale fondata sul pluralismo e il dissenso, in quanto essa fa riferimento ad una omogeneità unanimistica del popolo che tende all’eliminazione o all’annientamento dell’eterogeneo.

Tale visione affievolisce la mediazione dei corpi intermedi, favorendo l’identificazione tra il capo politico e il “suo” popolo anche attraverso l’uso distorto di nuove forme di comunicazione/propaganda.

Questa concezione della democrazia illiberale, che gioca sulle paure e su un alto livello  di insicurezza percepita dai cittadini, contrappone la comunità nazionale ad un nemico “esterno”.   

Federalismo y nacionalismo: una reflexión

di Roberto L. Blanco Valdés

El federalismo es una realidad que se expresa a través de gran diversidad de situaciones. Al igual que los sistemas centralizados, los federales presentan caracteres físicos y políticos notablemente diferentes. Pero, más allá de ello, los Estados federales son plurales, sobre todo, por la forma diferente en que en cada uno se concretan los elementos que definen su naturaleza peculiar.

Los desafíos del Reglamento General de Protección de Datos y la adaptación de las legislaciones nacionales

di  Rosario García Mahamut

El Reglamento (UE) 2016/679 del Parlamento Europeo y del Consejo, de 27 de abril, relativo a la protección de las personas físicas en lo que respecta al tratamiento de sus datos personales y a la libre circulación de estos datos y por el que se deroga la Directiva 95/46 (en adelante, RGPD), es norma directamente aplicable desde el 25 de mayo de 2018 (art. 99.2 RGPD), tiene alcance general y es obligatorio en todos sus elementos en virtud de lo dispuesto en el art. 288 del Tratado de Funcionamiento de la Unión Europea (en adelante, TFUE).

Lo ius soli: la vera incompiuta della XVII legislatura

di Salvatore Bonfiglio

Nella legislatura che si è da poco conclusa, il Senato della Repubblica non ha approvato la riforma sulla cittadinanza, che era stata votata dalla Camera dei deputati il 13 ottobre 2015. Si tratta di una scelta miope, strumentalmente indotta da paure infondate; una scelta che non favorisce l’integrazione e la coesione sociale, e che certo non è utile a far diminuire l’insicurezza percepita dai cittadini. 

Barcelona

di Artemi Rallo Lombarte

El terrorismo yihadista ha vuelto a golpear a España. El pasado 17 de agosto la céntrica avenida de Las Ramblas en Barcelona y la localidad costero-turística de Cambrils fueron objeto de sendos atentados terrori-stas que acumularon quince muertos y más de un centenar de heridos.

Editoriali

Diritto alla privacy e lotta al terrorismo nello spazio costituzionale europeo

di Salvatore Bonfiglio

La rivoluzione digitale sta segnando fortissimi cambiamenti, che sono in un certo senso paragonabili per importanza a quelli che si registrarono dopo la rivoluzione industriale tra il XVIII e il XIX secolo. Non è un caso che, com’è noto, proprio alla fine dell’Ottocento fu teorizzato il right of privacy definito, in un noto articolo di Warren e di Brandeis [1], come right to be let alone. Nella società industriale l’anonimato urbano fece sorgere nelle persone e, soprattutto, nella borghesia cittadina, il desiderio di difendere l’intimità privata contro l’ingerenza dei giornali. 

di Lina Panella

Il 28 giugno 2012 il Comitato dei diritti dell’uomo della Società italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI) ha organizzato un convegno in memoria della prof.ssa Maria Rita Saulle, ad un anno dalla scomparsa, dal titolo “I diritti umani nella giustizia costituzionale ed internazionale”. Alla presenza del marito prof. Francesco Durante e di numerosissimi colleghi sia del mondo accademico che della Corte Costituzionale, la poliedrica figura della prof.ssa Saulle è stata  ricordata a quanti hanno avuto il privilegio di  conoscerLa e lavorare al Suo fianco con alcune relazioni  scientifiche su particolari problematiche  che  erano state Suo oggetto di indagine privilegiato.

di  Marco Ruotolo

In un illuminante saggio del 2001, Alessandro Baratta affermava che l’enucleazione di un “diritto fondamentale alla sicurezza” non può essere altro che il “risultato di una costruzione costituzionale falsa o perversa” . Se tale preteso diritto si traduce nella “legittima domanda di sicurezza di tutti i diritti da parte di tutti i soggetti”, la costruzione è “superflua” e comunque la terminologia è fuorviante. Siamo, infatti, nel campo della “sicurezza dei diritti” o del “diritto ai diritti”, identificabile anche come “diritto umano ai diritti civili”, non già in quello proprio del “diritto alla sicurezza”. Se, invece, parlando di diritto alla sicurezza si intende selezionare “alcuni diritti di gruppi privilegiati e una priorità di azione per l’apparato amministrativo e giudiziale a loro vantaggio”, la costruzione è “ideologica”, funzionale ad una limitazione della sicurezza dei diritti attraverso l’artificio del “diritto alla sicurezza”.

di Stefano Ceccanti

Se leggiamo una delle Costituzioni degli Stati democratico-sociali, come la nostra, dobbiamo cercare anzitutto di coglierne l'ispirazione di fondo attraverso gli enunciati di articoli e commi, ma senza trattarla come se fosse un testo inerte, sapendo vedere al di là di essi, ricercando le loro matrici.

Sulla materia oggetto di questo breve contributo penso di aver trovato la chiave di lettura complessiva migliore, che le illustra adeguatamente, in alcuni testi di Paul Ricoeur, raccolti ora da Luca Alici: Il diritto di punire per Morcelliana.