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Editoriali

Threatening privacy in the Digital Age: towards a global legal framework

di Artemi Rallo Lombarte

If there is one sector in which the need for a quick legal response is particularly important, it is new technologies. In this digital environment we are not dealing with a revolution, but with a constant, rapid evolution. While technology has clear and obvious advantages, its widespread use also presents challenges.

If a field were to be identified that would exemplify an area in which the law has difficulties in keeping up with reality, it would have to be the Internet. The concepts of sovereignty and territoriality, traditional limitations to the international application of laws, are being superseded every day by a reality in which interconnection and globalisation are no longer the exception but the norm against a background of vast telecommunications networks. In this respect, the profusion of international flows of data in the “information age” has highlighted the need for privacy legislation that is consistent at a global level.

Diritto alla privacy e lotta al terrorismo nello spazio costituzionale europeo

di Salvatore Bonfiglio

La rivoluzione digitale sta segnando fortissimi cambiamenti, che sono in un certo senso paragonabili per importanza a quelli che si registrarono dopo la rivoluzione industriale tra il XVIII e il XIX secolo. Non è un caso che, com’è noto, proprio alla fine dell’Ottocento fu teorizzato il right of privacy definito, in un noto articolo di Warren e di Brandeis [1], come right to be let alone. Nella società industriale l’anonimato urbano fece sorgere nelle persone e, soprattutto, nella borghesia cittadina, il desiderio di difendere l’intimità privata contro l’ingerenza dei giornali. 

Globalizzazione di mercati e di diritti

di Giovanna Spagnuolo

La globalizzazione ha determinato significativi mutamenti, non solo sul piano economico-finanziario attraverso la delocalizzazione di merci e di processi produttivi, l’accelerazione di governance commerciali e fiscali o l’evoluzione internazionale della ricerca scientifica e tecnologica, ma in particolare sul piano culturale e relazionale. 

Carceri: per tutelare i diritti basta un decreto?

di Patrizio Gonnella

Dopo vent’anni di crescita progressiva della popolazione detenuta, l’Italia è stata costretta a porre un freno a quelle politiche penali che l’avevano determinata. 

THE RIGHT NOT TO BE CRIMINALIZED

 
di  Salvatore Bonfiglio   
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On 6 May 2009,  to  35 nautical miles south of Lampedusa (Agrigento), that is, within the Maltese Search and Rescue Region of responsibility, migrants were intercepted by three ships by the Italian Revenue Police (Guardia di finanza) and the Coastguard. The occupants of the intercepted vessels were transferred onto Italian military ships and returned to Tripoli. 

Diritto alla sicurezza e sicurezza dei diritti

di  Marco Ruotolo

In un illuminante saggio del 2001, Alessandro Baratta affermava che l’enucleazione di un “diritto fondamentale alla sicurezza” non può essere altro che il “risultato di una costruzione costituzionale falsa o perversa” . Se tale preteso diritto si traduce nella “legittima domanda di sicurezza di tutti i diritti da parte di tutti i soggetti”, la costruzione è “superflua” e comunque la terminologia è fuorviante. Siamo, infatti, nel campo della “sicurezza dei diritti” o del “diritto ai diritti”, identificabile anche come “diritto umano ai diritti civili”, non già in quello proprio del “diritto alla sicurezza”. Se, invece, parlando di diritto alla sicurezza si intende selezionare “alcuni diritti di gruppi privilegiati e una priorità di azione per l’apparato amministrativo e giudiziale a loro vantaggio”, la costruzione è “ideologica”, funzionale ad una limitazione della sicurezza dei diritti attraverso l’artificio del “diritto alla sicurezza”.

Right to the truth, right to information and right to health: the point of view of the European jurist

di Salvatore Bonfiglio

There is a right to the truth for the victims of violations of human rights and a right to the truth even in professional codes of ethics. Perhaps it is not a right in the strict sense, but certainly a principle of law, which must be implemented. In constitutional law we are used to speaking of a right to information as a right to inform and be informed.

IL DIRITTO DELL’INDIVIDUO AD UNA CITTADINANZA

di Lina Panella

Il 28 giugno 2012 il Comitato dei diritti dell’uomo della Società italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI) ha organizzato un convegno in memoria della prof.ssa Maria Rita Saulle, ad un anno dalla scomparsa, dal titolo “I diritti umani nella giustizia costituzionale ed internazionale”. Alla presenza del marito prof. Francesco Durante e di numerosissimi colleghi sia del mondo accademico che della Corte Costituzionale, la poliedrica figura della prof.ssa Saulle è stata  ricordata a quanti hanno avuto il privilegio di  conoscerLa e lavorare al Suo fianco con alcune relazioni  scientifiche su particolari problematiche  che  erano state Suo oggetto di indagine privilegiato.

FINANCIAL CRISIS AND EUROPE’S PARADIGM SHIFT

di John M. Nomikos

In a recent article, former Spanish foreign minister Ana Palacio pointed out that Europe, in deciding to move toward a common currency back in the late 1980s, made its “greatest miscalculation [in that it accepted] the assumption of stability while on the verge of a systemic transformation impregnated with volatility.”

Il ruolo delle Regioni in tema di sicurezza

di Stelio Mangiameli

Il ruolo delle Regioni in tema di sicurezza, a dieci anni dalla revisione del titolo V, è ancora tutto da sperimentare. 

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Diritto alla privacy e lotta al terrorismo nello spazio costituzionale europeo

di Salvatore Bonfiglio

La rivoluzione digitale sta segnando fortissimi cambiamenti, che sono in un certo senso paragonabili per importanza a quelli che si registrarono dopo la rivoluzione industriale tra il XVIII e il XIX secolo. Non è un caso che, com’è noto, proprio alla fine dell’Ottocento fu teorizzato il right of privacy definito, in un noto articolo di Warren e di Brandeis [1], come right to be let alone. Nella società industriale l’anonimato urbano fece sorgere nelle persone e, soprattutto, nella borghesia cittadina, il desiderio di difendere l’intimità privata contro l’ingerenza dei giornali. 

di Lina Panella

Il 28 giugno 2012 il Comitato dei diritti dell’uomo della Società italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI) ha organizzato un convegno in memoria della prof.ssa Maria Rita Saulle, ad un anno dalla scomparsa, dal titolo “I diritti umani nella giustizia costituzionale ed internazionale”. Alla presenza del marito prof. Francesco Durante e di numerosissimi colleghi sia del mondo accademico che della Corte Costituzionale, la poliedrica figura della prof.ssa Saulle è stata  ricordata a quanti hanno avuto il privilegio di  conoscerLa e lavorare al Suo fianco con alcune relazioni  scientifiche su particolari problematiche  che  erano state Suo oggetto di indagine privilegiato.

di  Marco Ruotolo

In un illuminante saggio del 2001, Alessandro Baratta affermava che l’enucleazione di un “diritto fondamentale alla sicurezza” non può essere altro che il “risultato di una costruzione costituzionale falsa o perversa” . Se tale preteso diritto si traduce nella “legittima domanda di sicurezza di tutti i diritti da parte di tutti i soggetti”, la costruzione è “superflua” e comunque la terminologia è fuorviante. Siamo, infatti, nel campo della “sicurezza dei diritti” o del “diritto ai diritti”, identificabile anche come “diritto umano ai diritti civili”, non già in quello proprio del “diritto alla sicurezza”. Se, invece, parlando di diritto alla sicurezza si intende selezionare “alcuni diritti di gruppi privilegiati e una priorità di azione per l’apparato amministrativo e giudiziale a loro vantaggio”, la costruzione è “ideologica”, funzionale ad una limitazione della sicurezza dei diritti attraverso l’artificio del “diritto alla sicurezza”.