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Editoriali

Carceri: per tutelare i diritti basta un decreto?

di Patrizio Gonnella

Dopo vent’anni di crescita progressiva della popolazione detenuta, l’Italia è stata costretta a porre un freno a quelle politiche penali che l’avevano determinata. 

THE RIGHT NOT TO BE CRIMINALIZED

 
di  Salvatore Bonfiglio   
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On 6 May 2009,  to  35 nautical miles south of Lampedusa (Agrigento), that is, within the Maltese Search and Rescue Region of responsibility, migrants were intercepted by three ships by the Italian Revenue Police (Guardia di finanza) and the Coastguard. The occupants of the intercepted vessels were transferred onto Italian military ships and returned to Tripoli. 

Diritto alla sicurezza e sicurezza dei diritti

di  Marco Ruotolo

In un illuminante saggio del 2001, Alessandro Baratta affermava che l’enucleazione di un “diritto fondamentale alla sicurezza” non può essere altro che il “risultato di una costruzione costituzionale falsa o perversa” . Se tale preteso diritto si traduce nella “legittima domanda di sicurezza di tutti i diritti da parte di tutti i soggetti”, la costruzione è “superflua” e comunque la terminologia è fuorviante. Siamo, infatti, nel campo della “sicurezza dei diritti” o del “diritto ai diritti”, identificabile anche come “diritto umano ai diritti civili”, non già in quello proprio del “diritto alla sicurezza”. Se, invece, parlando di diritto alla sicurezza si intende selezionare “alcuni diritti di gruppi privilegiati e una priorità di azione per l’apparato amministrativo e giudiziale a loro vantaggio”, la costruzione è “ideologica”, funzionale ad una limitazione della sicurezza dei diritti attraverso l’artificio del “diritto alla sicurezza”.

Right to the truth, right to information and right to health: the point of view of the European jurist

di Salvatore Bonfiglio

There is a right to the truth for the victims of violations of human rights and a right to the truth even in professional codes of ethics. Perhaps it is not a right in the strict sense, but certainly a principle of law, which must be implemented. In constitutional law we are used to speaking of a right to information as a right to inform and be informed.

IL DIRITTO DELL’INDIVIDUO AD UNA CITTADINANZA

di Lina Panella

Il 28 giugno 2012 il Comitato dei diritti dell’uomo della Società italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI) ha organizzato un convegno in memoria della prof.ssa Maria Rita Saulle, ad un anno dalla scomparsa, dal titolo “I diritti umani nella giustizia costituzionale ed internazionale”. Alla presenza del marito prof. Francesco Durante e di numerosissimi colleghi sia del mondo accademico che della Corte Costituzionale, la poliedrica figura della prof.ssa Saulle è stata  ricordata a quanti hanno avuto il privilegio di  conoscerLa e lavorare al Suo fianco con alcune relazioni  scientifiche su particolari problematiche  che  erano state Suo oggetto di indagine privilegiato.

FINANCIAL CRISIS AND EUROPE’S PARADIGM SHIFT

di John M. Nomikos

In a recent article, former Spanish foreign minister Ana Palacio pointed out that Europe, in deciding to move toward a common currency back in the late 1980s, made its “greatest miscalculation [in that it accepted] the assumption of stability while on the verge of a systemic transformation impregnated with volatility.”

Il ruolo delle Regioni in tema di sicurezza

di Stelio Mangiameli

Il ruolo delle Regioni in tema di sicurezza, a dieci anni dalla revisione del titolo V, è ancora tutto da sperimentare. 

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La sicurezza nazionale negli orientamenti della Amministrazione Obama

di Salvatore Bonfiglio  

Soprattutto nei momenti di crisi, in cui più forte è la minaccia di attentati   terroristici e maggiori sono i problemi di ordine economico-finanziario e sociale, si ritiene inevitabile una forte tensione tra le ‘ragioni della sicurezza’ e la tutela dei diritti fondamentali. 

Editoriali

Diritto alla privacy e lotta al terrorismo nello spazio costituzionale europeo

di Salvatore Bonfiglio

La rivoluzione digitale sta segnando fortissimi cambiamenti, che sono in un certo senso paragonabili per importanza a quelli che si registrarono dopo la rivoluzione industriale tra il XVIII e il XIX secolo. Non è un caso che, com’è noto, proprio alla fine dell’Ottocento fu teorizzato il right of privacy definito, in un noto articolo di Warren e di Brandeis [1], come right to be let alone. Nella società industriale l’anonimato urbano fece sorgere nelle persone e, soprattutto, nella borghesia cittadina, il desiderio di difendere l’intimità privata contro l’ingerenza dei giornali. 

di Lina Panella

Il 28 giugno 2012 il Comitato dei diritti dell’uomo della Società italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI) ha organizzato un convegno in memoria della prof.ssa Maria Rita Saulle, ad un anno dalla scomparsa, dal titolo “I diritti umani nella giustizia costituzionale ed internazionale”. Alla presenza del marito prof. Francesco Durante e di numerosissimi colleghi sia del mondo accademico che della Corte Costituzionale, la poliedrica figura della prof.ssa Saulle è stata  ricordata a quanti hanno avuto il privilegio di  conoscerLa e lavorare al Suo fianco con alcune relazioni  scientifiche su particolari problematiche  che  erano state Suo oggetto di indagine privilegiato.

di  Marco Ruotolo

In un illuminante saggio del 2001, Alessandro Baratta affermava che l’enucleazione di un “diritto fondamentale alla sicurezza” non può essere altro che il “risultato di una costruzione costituzionale falsa o perversa” . Se tale preteso diritto si traduce nella “legittima domanda di sicurezza di tutti i diritti da parte di tutti i soggetti”, la costruzione è “superflua” e comunque la terminologia è fuorviante. Siamo, infatti, nel campo della “sicurezza dei diritti” o del “diritto ai diritti”, identificabile anche come “diritto umano ai diritti civili”, non già in quello proprio del “diritto alla sicurezza”. Se, invece, parlando di diritto alla sicurezza si intende selezionare “alcuni diritti di gruppi privilegiati e una priorità di azione per l’apparato amministrativo e giudiziale a loro vantaggio”, la costruzione è “ideologica”, funzionale ad una limitazione della sicurezza dei diritti attraverso l’artificio del “diritto alla sicurezza”.

di Stefano Ceccanti

Se leggiamo una delle Costituzioni degli Stati democratico-sociali, come la nostra, dobbiamo cercare anzitutto di coglierne l'ispirazione di fondo attraverso gli enunciati di articoli e commi, ma senza trattarla come se fosse un testo inerte, sapendo vedere al di là di essi, ricercando le loro matrici.

Sulla materia oggetto di questo breve contributo penso di aver trovato la chiave di lettura complessiva migliore, che le illustra adeguatamente, in alcuni testi di Paul Ricoeur, raccolti ora da Luca Alici: Il diritto di punire per Morcelliana.