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Note

La costruzione della sicurezza

di Maria Luisa Maniscalco

Il lavoro di polizia si situa oggi in un equilibrio instabile, generato da una serie di tensioni provenienti dalla crescente complessità, a sua volta frutto di una serie di trasformazioni; le polizie delle società di matura democrazia tendono sempre meno a porsi come istituzioni funzionali al potere politico e sempre più come perno di un potere che resta socialmente costruito, con la partecipazione della maggioranza dei cittadini. 

Collaborazione istituzionale per la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro

di Giuditta Occhiocupo

       All’inizio del 2012 sono stati pubblicati su Gazzetta Ufficiale due importanti accordi, siglati in sede di Conferenza permanente, tra il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano in materia di salute e sicurezza sul lavoro. 

L’iniziativa legislativa popolare nell’Unione Europea

 

 di Caterina Bova

«L'iniziativa introduce nell'Unione una forma di democrazia partecipativa del tutto nuova. Si tratta di un grande passo avanti per la vita democratica dell'Unione e di un esempio concreto di come è possibile avvicinare l'Europa ai cittadini. L'iniziativa contribuirà al dibattito transnazionale […] e quindi, ci auguriamo, allo sviluppo di un vero spazio pubblico europeo».Con queste parole Maroš Šefčovič, vicepresidente della Commissione europea e Commissario per le Relazioni interistituzionali e l'amministrazione, si compiaceva del risultato raggiunto e presentava il regolamento n. 211/2011, approvato il 16 febbraio u.s., concernente l’iniziativa dei cittadini europei.

NUOVI MEDIA E MOBILITAZIONI PER LA PACE: IL CASO DI “ONE MILLION VOICES AGAINST FARC”

di Valeria Rosato

La “MaratondeMensajes” è stata una delle svariate maratone virtuali che popolano oggi il mondo dei social network.  In particolare, questa recente iniziativa è consistita in una maratona di messaggi di solidarietà con i numerosi sequestrati nelle mani delle FARC (Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia), il maggiore gruppo guerrigliero ancora attivo in Colombia.

Il diritto dei detenuti nella Costituzione

di Stefano Ceccanti

Se leggiamo una delle Costituzioni degli Stati democratico-sociali, come la nostra, dobbiamo cercare anzitutto di coglierne l'ispirazione di fondo attraverso gli enunciati di articoli e commi, ma senza trattarla come se fosse un testo inerte, sapendo vedere al di là di essi, ricercando le loro matrici.

Sulla materia oggetto di questo breve contributo penso di aver trovato la chiave di lettura complessiva migliore, che le illustra adeguatamente, in alcuni testi di Paul Ricoeur, raccolti ora da Luca Alici: Il diritto di punire per Morcelliana. 

Linee guida sulla Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro nella legislazione europea

 

di Giovanni Bartoli

Nell’Unione europea la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro rappresentano argomenti tra i più importanti, strettamente collegati all’occupazione e alle politiche sociali. Secondo stime recenti, si vedano i dati dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) e dell’Agenzia europea per la Salute e la Sicurezza sul lavoro (OSHA), ogni tre minuti e mezzo qualcuno muore a causa di prestazioni professionali, o dell’elevato numero di malattie e infortuni. Ciò comporta costi elevatissimi a livello umano ed economico.

Il muro israeliano in Cisgiordania tra sicurezza e diritti

di Cristina Gazzetta

Al fine di cercare di comprendere le ragioni del conflitto tra Israele e Palestina l’attenzione deve soffermarsi su quei particolari momenti storici che hanno avuto come conseguenza la nascita e il riconoscimento dello Stato di Israele ma non dello Stato della Palestina.

Il sistema inter-americano di protezione dei diritti umani

di Ricardo Maurício Freire Soares

La collaborazione inter-americana per la tutela dei diritti umani ha origini nel 1928, quando venne firmato a Lima, capitale del Perù, durante l’VIII Conferenza panamericana, la Dichiarazione a difesa dei diritti dell’uomo.

Dopo, tra il febbraio e il marzo del 1945, si tenne la Conferenza inter-americana sui problemi della guerra e della pace. In quell’occasione i governi americani aderirono ai principi internazionali di affermazione dei diritti umani e istituirono una commissione di giudici per dar vita ad una Convenzione che si occupasse di tutelarli.

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I riots di Londra oltre la cronaca: alcuni riferimenti normativi

di Valentina Fiorillo

Nei primi giorni di agosto 2011 Londra e altre importanti città del Regno Unito sono state interessate da una violenta e grave rivolta. Si è trattato di circa una settimana di vera e propria guerriglia urbana che ha coinvolto le forze dell’ordine e migliaia di giovani provenienti dai quartieri più disagiati e poveri della città.

UNA RIFLESSIONE SULLA CRISI UMANITARIA A LAMPEDUSA QUALI POSSIBILI VIOLAZIONI DELLA CEDU DA PARTE DELL’ITALIA?

di Francesco Battaglia

Nel corso degli ultimi quindici anni l’Italia è diventata una delle mete più ambite dai migranti che partendo, prevalentemente, dai paesi dell’Africa settentrionale e sub-sahariana tentano di raggiungere l’Europa.

Editoriali

Diritto alla privacy e lotta al terrorismo nello spazio costituzionale europeo

di Salvatore Bonfiglio

La rivoluzione digitale sta segnando fortissimi cambiamenti, che sono in un certo senso paragonabili per importanza a quelli che si registrarono dopo la rivoluzione industriale tra il XVIII e il XIX secolo. Non è un caso che, com’è noto, proprio alla fine dell’Ottocento fu teorizzato il right of privacy definito, in un noto articolo di Warren e di Brandeis [1], come right to be let alone. Nella società industriale l’anonimato urbano fece sorgere nelle persone e, soprattutto, nella borghesia cittadina, il desiderio di difendere l’intimità privata contro l’ingerenza dei giornali. 

di Lina Panella

Il 28 giugno 2012 il Comitato dei diritti dell’uomo della Società italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI) ha organizzato un convegno in memoria della prof.ssa Maria Rita Saulle, ad un anno dalla scomparsa, dal titolo “I diritti umani nella giustizia costituzionale ed internazionale”. Alla presenza del marito prof. Francesco Durante e di numerosissimi colleghi sia del mondo accademico che della Corte Costituzionale, la poliedrica figura della prof.ssa Saulle è stata  ricordata a quanti hanno avuto il privilegio di  conoscerLa e lavorare al Suo fianco con alcune relazioni  scientifiche su particolari problematiche  che  erano state Suo oggetto di indagine privilegiato.

di  Marco Ruotolo

In un illuminante saggio del 2001, Alessandro Baratta affermava che l’enucleazione di un “diritto fondamentale alla sicurezza” non può essere altro che il “risultato di una costruzione costituzionale falsa o perversa” . Se tale preteso diritto si traduce nella “legittima domanda di sicurezza di tutti i diritti da parte di tutti i soggetti”, la costruzione è “superflua” e comunque la terminologia è fuorviante. Siamo, infatti, nel campo della “sicurezza dei diritti” o del “diritto ai diritti”, identificabile anche come “diritto umano ai diritti civili”, non già in quello proprio del “diritto alla sicurezza”. Se, invece, parlando di diritto alla sicurezza si intende selezionare “alcuni diritti di gruppi privilegiati e una priorità di azione per l’apparato amministrativo e giudiziale a loro vantaggio”, la costruzione è “ideologica”, funzionale ad una limitazione della sicurezza dei diritti attraverso l’artificio del “diritto alla sicurezza”.