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La stratificazione degli interventi normativi in materia di sicurezza nella XVI Legislatura: una rassegna.

La stratificazione degli interventi normativi in materia di sicurezza nella XVI Legislatura: una rassegna.

di Massimo Rubechi

La stratificazione di interventi normativi unitamente a numerosi interventi giurisprudenziali che hanno caratterizzato il tema della sicurezza nella Legislatura in corso – la Sedicesima della Repubblica – ci ha imposto di dedicare ad essa un focus ragionato, in modo da ricostruire il quadro complessivo in maniera per quanto possibile chiara ed organica.

Gli interventi principali – operati prevalentemente tramite lo strumento del decreto legge –, cui si fa ormai riferimento con l'espressione “pacchetto sicurezza”, sono stati i seguenti:
1. Il decreto legge 23 maggio 2008, n. 92 recante Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica, convertito poi con legge 24 luglio 2008, n. 125. Esso interviene principalmente su tre versanti: modificando il codice penale, la procedura penale e introducendo modifiche al testo unico sull'immigrazione di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286. Quanto alle modifiche del codice penale si segnala in particolare l'introduzione della condizione di clandestinità come circostanza aggravante comune (poi dichiarata incostituzionale dalla Corte costituzionale. V. infra), mentre per la procedura viene previsto che per i delitti commessi violando le nuove disposizioni in materia di immigrazione venga garantita la priorità nella formazione dei ruoli di udienza.
Per quanto riguarda invece le modifiche al testo unico sull’immigrazione, si segnala la modifica della denominazione dei centri di permanenza temporanea (CPT) in centri di identificazione ed espulsione (CIE) nonché l'introduzione del reato di cessione di immobile ad uno straniero irregolare, per il quale viene prevista la confisca dell'immobile stesso e la pena della reclusione da sei mesi a tre anni.
2. Il decreto legge 2 ottobre 2008, n. 151, recante Misure urgenti in materia di prevenzione e accertamento di reati, di contrasto alla criminalita' organizzata e all'immigrazione clandestina, convertito poi con legge 28 novembre 2008, n. 186, si occupa in particolare di ampliare i Centri di identificazione ed espulsione (CIE) già istituiti e reca gli stanziamenti necessari per costruirne di nuovi.
3. Il decreto legge 23 febbraio 2009, n. 11 recante Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza sessuale, nonché in tema di atti persecutori, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 aprile 2009, n. 38, recante in particolare il reato di stalking e l'inasprimento delle sanzioni nei confronti delle violenze di natura sessuale;
4. La legge 24 luglio 2009 n. 94 recante Disposizioni in materia di sicurezza pubblica, pur essendo composta da soli 3 articoli  reca numerose disposizioni anche assai incisive.
Per quanto riguarda l'immigrazione, vengono introdotte ulteriori modifiche al testo unico del 1998, tra cui una disposizione volta a sanzionare l'ingresso e la permanenza illegale sul territorio dello Stato per cui è prevista un'ammenda da 5 a 10 mila euro (nel testo originario si trattava di reato  punito con la reclusione), l'introduzione di un test di lingua italiana per i soggiorni di lungo periodo nonché l'estensione del periodo massimo di permanenza nei CIE e l'introduzione del delitto di impiego dei minori per l'accattonaggio.

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