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Recensioni

Alessandro Sterpa, "La libertà dalla paura. Una lettura costituzionale della sicurezza", Editoriale Scientifica, Napoli, 2019

di Gabriele Maestri

È ben noto come il concetto di «sicurezza» richiami etimologicamente la mancanza di preoccupazioni (sine cura), tra le quali la paura è certamente l’estrinsecazione più umanamente comprensibile e vissuta, pur nella sua immaterialità. È facile, anche per il costituzionalista,adottare un approccio “topico”, esaminando le singole risposte dell’ordinamento alle emergenze e alle esigenze a queste legate; meno immediato nei tempi che corrono, ma forse ancor più necessario (proprio per quegli stessi tempi, che lasciano poco spazio alla riflessione e all’approfondimento), è riflettere a più ampio raggio, leggendo la sicurezza come condizione e strumento per consentire la realizzazione soggettiva di ciascun individuo.

Il contributo dell’opera di Gitanjali Nain Gill, "Environmental Justice in India: The National Green Tribunal", al dibattito sul ruolo dei "green judges"

di Amilcare d'Andrea

Il sistema giuridico indiano, con la sua complessità e le sue istituzioni originali, ha spesso offerto elementi di analisi e spunti di grande rilievo per il diritto comparato. È questo il caso del National Green Tribunal of India (NGT), giurisdizione specializzata in materia di ambiente, istituita nel 2010 e analizzata di recente in un denso volume da Gitanjali Nain Gill, Professor in Law presso la Northumbria University di Newcastle.

Paolo Grossi, Una Costituzione da vivere. Breviario di valori per italiani di ogni età, Marietti 1820, Bologna, 2018

di Gabriele Maestri

Cosa emerge dalla lettura dei primi 54 articoli della nostra Carta costituzionale, almeno per il lettore attento (anche se non dotato di una formazione specialistica)? "Un'architettura dall'indovinato equilibrio fra dimensione individuale e sociale del cittadino": è questa l'immagine usata da Paolo Grossi per descrivere il frutto della visione dei (e delle) Costituenti, che ha permesso di mettere per iscritto - riconoscendo, quasi mai creando, ciò che si poteva leggere nell'intimo della società italiana uscita dalla prova del fascismo e della seconda guerra mondiale - principi, diritti e doveri.

Essa è contenuta all'interno di Una Costituzione da vivere, libriccino che l'insigne storico del diritto e Presidente emerito della Corte costituzionale, ha da poco pubblicato con l'editore Marietti 1820, dedicandolo alla nostra legge fondamentale, quei "139 articoli che costituiscono la fondazione etica sociale politica giuridica del popolo italiano".

Salvatore Bonfiglio, Intercultural Constitutionalism. From Human Rights Colonialism to a New Constitutional Theory of Fundamental Rights, 1st Edition, Routledge, 2018

This book argues that the effective protection of fundamental rights in a contemporary, multicultural society requires not only tolerance and respect for others, but also an ethics of reciprocity and a pursuit of dialogue between different cultures of human rights.

Centro studi e ricerche IDOS, Dossier Immigrazione 2017

Il Dossier Statistico Immigrazione 2017, curato dal Centro Studi e Ricerche IDOS e, per il terzo anno consecutivo, con il Centro Studi Confronti e con il sostegno dei fondi dell’Otto per Mille della Chiesa valdese - Unione delle chiese metodiste e valdesi e con la collaborazione dell’UNAR, giunge alla 27a edizione nel 20° anniversario della scomparsa di mons. Luigi Di Liegro, sacerdote che diede il suo convinto appoggio a una strategia informativa impostata sui dati statistici, ancora oggi spesso disattesa.

Le religioni tra conoscenza e dialogo: un percorso per costruire sicurezza “dal basso”

di Gabriele Maestri

Molti contributi di questa rivista, nel corso degli anni, hanno trattato il tema delle migrazioni da vari punti di vista, avendo questo svariate implicazioni in materia di sicurezza, soprattutto considerando le minacce alla c.d. “sicurezza percepita” che molte persone – non proprio a ragione – avvertono proprio a causa degli elevati flussi migratori che hanno investito l’Europa (e segnatamente l’Italia) negli ultimi decenni. 

Marco Gestri (cur.), Cibo e diritto. Dalla Dichiarazione universale alla Carta di Milano, Mucchi, Modena, 2015

di Gabriele Maestri

Volendo trovare una relazione tra i concetti di «cibo» e di «diritto», a maggior ragione se lo si fa su una rivista dedicata ai vari volti della sicurezza, viene probabilmente facile mettere a fuoco le questioni relative alla sicurezza alimentare, alla sua salvaguardia (con particolare attenzione per produttori e consumatori) e alle sanzioni previste nei confronti di chi la mette a rischio con il proprio agire.

Artemi Rallo, The Right to be Forgotten on the Internet: Google v. Spain, Electronic Privacy Information Center (EPIC), 2018, pp. 248

In Google v. Spain, the Court of Justice of the European Union extended the fundamental right for privacy protection, concluding that search companies, in some circumstances, could be required to remove links to private facts. The decision provoked widespread discussion but one of the key voices was often not present.

Luis Jimena Quesada, Devaluación y blindaje del Estado social y democrático de Derecho, Tirant lo Blanch, Valencia, 2017

di Pablo Meix Cereceda

«El Estado social y democrático de Derecho constituye una exigencia axiológica de orden internacional y, en consecuencia, un pilar esencial de la integración europea». La idea, expresada en tales términos en el último capítulo de esta monografía, se erige al mismo tiempo en punto de partida y en idea central de la argumentación desarrollada a lo largo de toda la obra.

Centro studi e ricerche Idos, Dossier Statistico Immigrazione 2016

Scopo del Dossier Statistico Immigrazione, annuario del Centro studi e ricerche Idos (realizzato in collaborazione con la rivista interreligiosa Confronti, esperti di diverse altre organizzazioni e, per il secondo anno, col sostegno del Fondo Otto per Mille delle Chiese metodiste e valdesi) è favorire un livello adeguato di consapevolezza dei fenomeni migratori da parte dell’opinione pubblica, tuttora esposta al rischio di chiusure pregiudiziali.

Editoriali

Diritto alla privacy e lotta al terrorismo nello spazio costituzionale europeo

di Salvatore Bonfiglio

La rivoluzione digitale sta segnando fortissimi cambiamenti, che sono in un certo senso paragonabili per importanza a quelli che si registrarono dopo la rivoluzione industriale tra il XVIII e il XIX secolo. Non è un caso che, com’è noto, proprio alla fine dell’Ottocento fu teorizzato il right of privacy definito, in un noto articolo di Warren e di Brandeis [1], come right to be let alone. Nella società industriale l’anonimato urbano fece sorgere nelle persone e, soprattutto, nella borghesia cittadina, il desiderio di difendere l’intimità privata contro l’ingerenza dei giornali. 

di Lina Panella

Il 28 giugno 2012 il Comitato dei diritti dell’uomo della Società italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI) ha organizzato un convegno in memoria della prof.ssa Maria Rita Saulle, ad un anno dalla scomparsa, dal titolo “I diritti umani nella giustizia costituzionale ed internazionale”. Alla presenza del marito prof. Francesco Durante e di numerosissimi colleghi sia del mondo accademico che della Corte Costituzionale, la poliedrica figura della prof.ssa Saulle è stata  ricordata a quanti hanno avuto il privilegio di  conoscerLa e lavorare al Suo fianco con alcune relazioni  scientifiche su particolari problematiche  che  erano state Suo oggetto di indagine privilegiato.

di  Marco Ruotolo

In un illuminante saggio del 2001, Alessandro Baratta affermava che l’enucleazione di un “diritto fondamentale alla sicurezza” non può essere altro che il “risultato di una costruzione costituzionale falsa o perversa” . Se tale preteso diritto si traduce nella “legittima domanda di sicurezza di tutti i diritti da parte di tutti i soggetti”, la costruzione è “superflua” e comunque la terminologia è fuorviante. Siamo, infatti, nel campo della “sicurezza dei diritti” o del “diritto ai diritti”, identificabile anche come “diritto umano ai diritti civili”, non già in quello proprio del “diritto alla sicurezza”. Se, invece, parlando di diritto alla sicurezza si intende selezionare “alcuni diritti di gruppi privilegiati e una priorità di azione per l’apparato amministrativo e giudiziale a loro vantaggio”, la costruzione è “ideologica”, funzionale ad una limitazione della sicurezza dei diritti attraverso l’artificio del “diritto alla sicurezza”.

di Stefano Ceccanti

Se leggiamo una delle Costituzioni degli Stati democratico-sociali, come la nostra, dobbiamo cercare anzitutto di coglierne l'ispirazione di fondo attraverso gli enunciati di articoli e commi, ma senza trattarla come se fosse un testo inerte, sapendo vedere al di là di essi, ricercando le loro matrici.

Sulla materia oggetto di questo breve contributo penso di aver trovato la chiave di lettura complessiva migliore, che le illustra adeguatamente, in alcuni testi di Paul Ricoeur, raccolti ora da Luca Alici: Il diritto di punire per Morcelliana.