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Recensioni

Riscoprire il sociale: nota critica su Immigrazione, società e crimine di Luigi Maria Solivetti

di Francesco Antonelli

Il rapporto vero o presunto tra immigrazione e aumento della criminalità è stata una delle questioni che più ha condizionato il dibattito pubblico e scientifico sulle conseguenze sociali dei flussi migratori, almeno dalla fine del XIX secolo; sua volta, traduzione in termini moderni di quell’ancestrale paura dell’arrivo dello straniero che, nella storia dell’umanità e in particolare in periodi di indebolimento del potere delle autorità politiche ha coinciso, a volte, nella sua dimensione di massa, con l’invasione, la guerra e il cambiamento sociale radicale e violento. 

Gli Intelligence Studies in Italia. A proposito del volume Intelligence e scienze umane (a cura di Mario Caligiuri, Rubbettino, Soveria Mannelli, 2016)

di Maria Luisa Maniscalco

La portata eccezionalmente ampia dell’attuale crisi – un sistema internazionale “caotico”, un tasso di mutamento elevato, un diffuso clima di unfriendliness tra partner e alleati, l’incertezza generalizzata e la natura ibrida, molecolare e geotraslata delle nuove minacce – presenta scenari del tutto inediti e inquietanti che sfidano decisori politici e apparati pubblici preposti alla sicurezza. Nel delineare i nuovi profili della minaccia, due elementi in particolar modo appaiono significativi: la trasformazione della conflittualità armata e la “rivoluzione” delle comunicazioni.

Dossier Immigrazione 2015 - Rapporto Unar

Crescita progressiva, seppure rallentata, della popolazione immigrata; forte aumento dei processi di inserimento (acquisizioni di cittadinanza, iscrizioni a scuola, incidenza sugli occupati e sulle nascite); persistenza del bilancio positivo tra spesa pubblica ed entrate statali assicurate dagli stranieri; miglioramento delle statistiche penali; crescenti difficoltà nel superare le discriminazioni e nell’orientare le politiche di immigrazione e di integrazione: questi in breve i principali elementi emersi nel Dossier Statistico Immigrazione 2015. Per quanto riguarda l’afflusso eccezionale di migranti forzati, persiste, seppure diminuita, la difficoltà a garantire un sistema di accoglienza adeguato.

Convegno PRIN "Istituzioni democratiche e amministrazioni d'Europa: coesione e innovazione al tempo della crisi economica"

Presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell'Università di Perugia si svolge - 14 e 15 gennaio 2016 - il convegno finale del PRIN "Istituzioni democratiche e amministrazioni d'Europa: coesione e innovazione al tempo della crisi economica", progetto al quale ha partecipato anche l'Università di Roma Tre con una propria unità di ricerca, guidata dal prof. Salvatore Bonfiglio.

D. Lamparella, Il dialogo tra le giurisdizioni superiori italiane e la Corte di giustizia europea, ESI, Napoli, 2014

di Carmine Petteruti

La monografia affronta, in chiave ricostruttiva, il rapporto tra la Corte costituzionale e le magistrature superiori italiane con la Corte di giustizia europea e l’approccio che nel tempo il Giudice delle Leggi ha avuto rispetto all’istituto del rinvio pregiudiziale.

La trattazione dell’argomento evidenzia come il dialogo tra giurisdizioni interne e giurisdizione comunitaria abbia trovato una sintesi nel perseguimento di obiettivi quali il primato, la integrità e la uniforme interpretazione del diritto comunitario. Si tratta di aspetti centrali dell’ordinamento comunitario in quanto strumentali al corretto funzionamento del mercato sotto il profilo della concorrenza e della libera circolazione delle merci e delle persone.

Migranti irregolari e assistenza sanitaria: incontro all'Università di Roma Tre

Il 28 ottobre 2015 (ore 9:00, aula 2A) interverrà la prof.ssa Carmen Salcedo Beltrán sul tema: INMIGRANTES IRREGULARES Y DERECHO A LA ASISTENCIA SANITARIA: EFECTIVIDAD DE LAS GARANTÍAS INTERNACIONALES EN LOS ÓRGANOS JUDICIALES

M. Foroni, Beni comuni e diritti di cittadinanza. Le nuove Costituzioni sudamericane, Lampi di Stampa, Vignate (MI), 2014

di Anastasia Del Prete

Quello relativo ai Beni comuni e alla tutela de-gli stessi è un tema di cruciale importanza per il diritto comparato, motivo per il quale Marco Foroni, autore del testo in recensione, ha dedicato il suo libro alla trattazione di tale argomento, fornendo un valido strumento di ausilio a quanti si avvicinano allo studio della materia.

Centro Astalli, Rapporto annuale 2015

Come ogni anno, il Centro Astalli, sede italiana del Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati, traccia nel suo Rapporto la situazione di richiedenti asilo e rifugiati che si sono messi in contatto con quella realtà e hanno usufruito dei suoi servizi: si tratta di un'occasione periodica importante per tirare alcune somme sul fenomeno migratorio che interessa il nostro Paese e sui migranti che arrivano in Europa (attraverso l'Italia), più che con la speranza di una vita economicamente migliore, alla ricerca di un luogo sicuro e libero da minacce.

F. Antonelli, E. Rossi (a cura di), Homo dignus. Cittadinanza, democrazia e diritti in un mondo in trasformazione, Wolters Kluver Italia - Cedam, Roma - Padova, 2014

di Santina Musolino

Il libro è il risultato di un ciclo di seminari sulla Dignità e sulla Cittadinanza organizzato da Francesco Antonelli, Emanuele Rossi e Robert Castrucci nel corso dell’Anno Accademico 2012/2013, presso il Laboratorio di Innovazione Didattica, Comunicazione e Ricerca Sociale del Dipartimento di Scienze Politiche, Università “Roma Tre”.

M. Omizzolo, P. Sodano (a cura di), Migranti e territori. Lavoro diritti accoglienza, Ediesse, Roma, 2015

di Roberta Sorrentino

Il volume, curato da Marco Omizzolo e Pina Sodano, offre un’interessante panoramica su diversi aspetti del fenomeno migratorio che in Italia rappresenta una realtà complessa e dinamica.

Editoriali

Diritto alla privacy e lotta al terrorismo nello spazio costituzionale europeo

di Salvatore Bonfiglio

La rivoluzione digitale sta segnando fortissimi cambiamenti, che sono in un certo senso paragonabili per importanza a quelli che si registrarono dopo la rivoluzione industriale tra il XVIII e il XIX secolo. Non è un caso che, com’è noto, proprio alla fine dell’Ottocento fu teorizzato il right of privacy definito, in un noto articolo di Warren e di Brandeis [1], come right to be let alone. Nella società industriale l’anonimato urbano fece sorgere nelle persone e, soprattutto, nella borghesia cittadina, il desiderio di difendere l’intimità privata contro l’ingerenza dei giornali. 

di Lina Panella

Il 28 giugno 2012 il Comitato dei diritti dell’uomo della Società italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI) ha organizzato un convegno in memoria della prof.ssa Maria Rita Saulle, ad un anno dalla scomparsa, dal titolo “I diritti umani nella giustizia costituzionale ed internazionale”. Alla presenza del marito prof. Francesco Durante e di numerosissimi colleghi sia del mondo accademico che della Corte Costituzionale, la poliedrica figura della prof.ssa Saulle è stata  ricordata a quanti hanno avuto il privilegio di  conoscerLa e lavorare al Suo fianco con alcune relazioni  scientifiche su particolari problematiche  che  erano state Suo oggetto di indagine privilegiato.

di  Marco Ruotolo

In un illuminante saggio del 2001, Alessandro Baratta affermava che l’enucleazione di un “diritto fondamentale alla sicurezza” non può essere altro che il “risultato di una costruzione costituzionale falsa o perversa” . Se tale preteso diritto si traduce nella “legittima domanda di sicurezza di tutti i diritti da parte di tutti i soggetti”, la costruzione è “superflua” e comunque la terminologia è fuorviante. Siamo, infatti, nel campo della “sicurezza dei diritti” o del “diritto ai diritti”, identificabile anche come “diritto umano ai diritti civili”, non già in quello proprio del “diritto alla sicurezza”. Se, invece, parlando di diritto alla sicurezza si intende selezionare “alcuni diritti di gruppi privilegiati e una priorità di azione per l’apparato amministrativo e giudiziale a loro vantaggio”, la costruzione è “ideologica”, funzionale ad una limitazione della sicurezza dei diritti attraverso l’artificio del “diritto alla sicurezza”.

di Stefano Ceccanti

Se leggiamo una delle Costituzioni degli Stati democratico-sociali, come la nostra, dobbiamo cercare anzitutto di coglierne l'ispirazione di fondo attraverso gli enunciati di articoli e commi, ma senza trattarla come se fosse un testo inerte, sapendo vedere al di là di essi, ricercando le loro matrici.

Sulla materia oggetto di questo breve contributo penso di aver trovato la chiave di lettura complessiva migliore, che le illustra adeguatamente, in alcuni testi di Paul Ricoeur, raccolti ora da Luca Alici: Il diritto di punire per Morcelliana.