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Recensioni

P. Martino (a cura di), I giudici di common law e la (cross)fertilization: i casi di Stati Uniti d’America, Canada, Unione Indiana e Regno Unito, Santarcangelo di Romagna, Maggioli, 2014

di Miryam Iacometti

Il volume, pubblicato nella bella collana del Devolution Club “Nuovi Studi di Diritto Pubblico Estero e Comparato”, diretta da Tania Groppi e da Alessandro Torre, apporta un significativo contributo a un filone di studi sull’uso del precedente straniero (da intendersi con riferimento ai diversi formanti degli ordinamenti e non solo a quello giurisprudenziale) già ricco, se si considera, in particolare, la dottrina anglosassone o, più in generale, quella in inglese. 

S. Rodotà, Solidarietà: un’utopia necessaria, Editori Laterza, Roma-Bari, 2014

di Beatrice Catallo

La crisi economica europea ha avuto conseguenze sulla tutela dei diritti fondamentali a causa della riduzione delle risorse finanziarie necessarie per garantire i diritti e i servizi sociali. 

A. Rallo Lombarte, El derecho al olvido en Internet. Google contra España

Este libro analiza una problemática jurídica emergente en la que singulares derechos fundamentales se ven amenazados por el vertiginoso desarrollo de la moderna sociedad de la información y del conocimiento. 

F. Biondi Dal Monte, Dai diritti sociali alla cittadinanza: la condizione dello straniero tra ordinamento italiano e prospettive sovranazionali, Giappichelli, Torino, 2013, pp. XVI-320

di Beatrice Catallo

Secondo il rapporto ISTAT (agosto 2014), l’aumentato dei cittadini non comunitari in Italia, tra il 2013 e il 2014, è di circa 110 mila unità (il 3%). Questi numeri parlano di una presenza sempre più stabile dei cittadini non comunitari, in un contesto di crisi economica globale e con sensibili effetti sui sistemi di welfare e sulle decisioni sociali degli Stati. In questo contesto si colloca il libro dell'Autrice.

Note a margine di un seminario sulla lotta contro il terrorismo

di Santina Musolino

Il Seminario “La lotta contro il terrorismo” – svoltosi il 26 febbraio 2014 presso il Dipartimento di Scienze politiche dell’Università degli Studi Roma Tre – ha rappresentato un’importante occasione per approfondire il dibattito sulle misure di contrasto al terrorismo, che costituisce una minaccia alla sicurezza nazionale e globale, soprattutto per la grande varietà di forme che il fenomeno ha assunto e l’incessante trasformazione che ciascuna di esse ha subito nel corso della storia. I due relatori intervenuti al seminario – Pascale Gonod (Université La Sorbonne Pantheon Paris I) e Giacinto della Cananea (Università di Roma Tor Vergata) – hanno affrontato il tema della lotta al terrorismo nei loro rispettivi Paesi, Francia e Italia.

G. Bronner, Il pensiero estremo. Come si diventa fanatici, Il Mulino, Bologna, 2012, pp. 238

di Emanuele Rossi

Come è possibile che «in nome di un’idea alcuni individui sono disposti a sacrificare qualunque cosa: la carriera personale, la libertà, persino la vita (la propria o quella degli altri)»? (p. 8). Un tentativo di rispondere a questo interrogativo è stato compiuto da Gérald Bronner con il volume – vincitore del Premio Europeo Amalfi per la sociologia e le scienze sociali – Il pensiero estremo. Come si diventa fanatici

TAVOLA ROTONDA

Giovedí 10 aprile 2014

ore 14.30 - 17.30 

Università degli Studi Milano Bicocca - Sala Lauree Giurisprudenza Edificio U6, II piano Piazza dell’Ateneo Nuovo

In occasione della presentazione del libro di

Claudio Martinelli, Diritto e diritti oltre la Manica,  il Mulino 2014

TAVOLA ROTONDA

La concezione e l’affermazione dei diritti nella storia costituzionale britannica

 

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Giorgio Repetto (ed.), The Constitutional Relevance of the ECHR in Domestic and European Law An Italian Perspective, Cambridge, Intersentia, 2013, pp. 268.

In recent years the European Convention on Human Rights (ECHR) gained unexpected relevance in the European constitutional culture. On the one hand its increasing importance is closely linked to institutional reforms that strengthened the European Court of Human Rights’ reputation vis-àvis the Member States.On the other hand, and even more importantly,the ECHR’s significance arises from a changing perception of its constitutional potential. 

W.B. HALLAQ, Introduzione al diritto islamico, Collana "Le vie della civiltà", il Mulino, Bologna pp. 264,

Il volume ripercorre la storia del diritto islamico, dall’epoca classica alla sua persistenza nel mondo islamico contemporaneo e nell’ideologia di organizzazioni d’ispirazione religiosa come i Fratelli musulmani.

C. Gazzetta, Terrorismo, emergenza e diritti fondamentali nella prospettiva comparata. Il caso Israele, Giuffrè, Milano, 2013, p. XX-132.

Al fine di comprendere quale sia il rapporto tra emergenza e diritti fondamentali nel caso di attacchi terroristici, il volume analizza le misure adottate da alcuni ordinamenti statuali allo scopo di mantenere la sicurezza pubblica nel rispetto della dignità della persona e della garanzia del diritto alla difesa di ciascun individuo. 

Editoriali

Diritto alla privacy e lotta al terrorismo nello spazio costituzionale europeo

di Salvatore Bonfiglio

La rivoluzione digitale sta segnando fortissimi cambiamenti, che sono in un certo senso paragonabili per importanza a quelli che si registrarono dopo la rivoluzione industriale tra il XVIII e il XIX secolo. Non è un caso che, com’è noto, proprio alla fine dell’Ottocento fu teorizzato il right of privacy definito, in un noto articolo di Warren e di Brandeis [1], come right to be let alone. Nella società industriale l’anonimato urbano fece sorgere nelle persone e, soprattutto, nella borghesia cittadina, il desiderio di difendere l’intimità privata contro l’ingerenza dei giornali. 

di Lina Panella

Il 28 giugno 2012 il Comitato dei diritti dell’uomo della Società italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI) ha organizzato un convegno in memoria della prof.ssa Maria Rita Saulle, ad un anno dalla scomparsa, dal titolo “I diritti umani nella giustizia costituzionale ed internazionale”. Alla presenza del marito prof. Francesco Durante e di numerosissimi colleghi sia del mondo accademico che della Corte Costituzionale, la poliedrica figura della prof.ssa Saulle è stata  ricordata a quanti hanno avuto il privilegio di  conoscerLa e lavorare al Suo fianco con alcune relazioni  scientifiche su particolari problematiche  che  erano state Suo oggetto di indagine privilegiato.

di  Marco Ruotolo

In un illuminante saggio del 2001, Alessandro Baratta affermava che l’enucleazione di un “diritto fondamentale alla sicurezza” non può essere altro che il “risultato di una costruzione costituzionale falsa o perversa” . Se tale preteso diritto si traduce nella “legittima domanda di sicurezza di tutti i diritti da parte di tutti i soggetti”, la costruzione è “superflua” e comunque la terminologia è fuorviante. Siamo, infatti, nel campo della “sicurezza dei diritti” o del “diritto ai diritti”, identificabile anche come “diritto umano ai diritti civili”, non già in quello proprio del “diritto alla sicurezza”. Se, invece, parlando di diritto alla sicurezza si intende selezionare “alcuni diritti di gruppi privilegiati e una priorità di azione per l’apparato amministrativo e giudiziale a loro vantaggio”, la costruzione è “ideologica”, funzionale ad una limitazione della sicurezza dei diritti attraverso l’artificio del “diritto alla sicurezza”.