Home / Recensioni

Recensioni

G. Bronner, Il pensiero estremo. Come si diventa fanatici, Il Mulino, Bologna, 2012, pp. 238

di Emanuele Rossi

Come è possibile che «in nome di un’idea alcuni individui sono disposti a sacrificare qualunque cosa: la carriera personale, la libertà, persino la vita (la propria o quella degli altri)»? (p. 8). Un tentativo di rispondere a questo interrogativo è stato compiuto da Gérald Bronner con il volume – vincitore del Premio Europeo Amalfi per la sociologia e le scienze sociali – Il pensiero estremo. Come si diventa fanatici

TAVOLA ROTONDA

Giovedí 10 aprile 2014

ore 14.30 - 17.30 

Università degli Studi Milano Bicocca - Sala Lauree Giurisprudenza Edificio U6, II piano Piazza dell’Ateneo Nuovo

In occasione della presentazione del libro di

Claudio Martinelli, Diritto e diritti oltre la Manica,  il Mulino 2014

TAVOLA ROTONDA

La concezione e l’affermazione dei diritti nella storia costituzionale britannica

 

Locandina.pdf 308,17 kB

Giorgio Repetto (ed.), The Constitutional Relevance of the ECHR in Domestic and European Law An Italian Perspective, Cambridge, Intersentia, 2013, pp. 268.

In recent years the European Convention on Human Rights (ECHR) gained unexpected relevance in the European constitutional culture. On the one hand its increasing importance is closely linked to institutional reforms that strengthened the European Court of Human Rights’ reputation vis-àvis the Member States.On the other hand, and even more importantly,the ECHR’s significance arises from a changing perception of its constitutional potential. 

W.B. HALLAQ, Introduzione al diritto islamico, Collana "Le vie della civiltà", il Mulino, Bologna pp. 264,

Il volume ripercorre la storia del diritto islamico, dall’epoca classica alla sua persistenza nel mondo islamico contemporaneo e nell’ideologia di organizzazioni d’ispirazione religiosa come i Fratelli musulmani.

C. Gazzetta, Terrorismo, emergenza e diritti fondamentali nella prospettiva comparata. Il caso Israele, Giuffrè, Milano, 2013, p. XX-132.

Al fine di comprendere quale sia il rapporto tra emergenza e diritti fondamentali nel caso di attacchi terroristici, il volume analizza le misure adottate da alcuni ordinamenti statuali allo scopo di mantenere la sicurezza pubblica nel rispetto della dignità della persona e della garanzia del diritto alla difesa di ciascun individuo. 

A. Francesco, L. Giobbi, M. L. Maniscalco, V. Rosato, Produrre sicurezza. Agenti, Assistenti e Primi Dirigenti della Polizia di Stato di fronte a una società in cambiamento, Franco Angeli, Milano, 2013, pp. 142.

di Luigi Buò

Una ricerca empirica sulla Polizia di Stato, che pone al centro la soggettività degli attori, come membri, sì, di un’organizzazione, ma consapevoli, capaci di auto-definirsi e di incidere sui processi di mutamento. 

C. Saraceno, Il welfare, nella Collana "Farsi un'idea", Bologna, il Mulino, 2013, pp. 136

Un lusso che non possiamo più permetterci, per alcuni. Un pilastro a tutela dei diritti e dell’accesso ai beni comuni, per altri. 

G. Pizzolante, Diritto di asilo e nuove esigenze di protezione internazionale nell’Unione Europea, Bari, Cacucci Editore, 2012, pp. 231.

di Adriano Manna

La creazione di una disciplina europea comune in materia di asilo ha assunto un ruolo centrale nella configurazione di uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia in Europa.

G. Bonvicini, cur., L'unione Europea attore di sicurezza regionale e globale, Quaderni del Centro Altiero Spinelli, Milano, Franco Angeli, 2010, pp. 164

di Lisa Mannello

L'Unione Europea come attore di sicurezza globale e non più solo regionale. Da questo presupposto nasce il lavoro curato da Gianni Bonvicini.

Editoriali

Diritto alla privacy e lotta al terrorismo nello spazio costituzionale europeo

di Salvatore Bonfiglio

La rivoluzione digitale sta segnando fortissimi cambiamenti, che sono in un certo senso paragonabili per importanza a quelli che si registrarono dopo la rivoluzione industriale tra il XVIII e il XIX secolo. Non è un caso che, com’è noto, proprio alla fine dell’Ottocento fu teorizzato il right of privacy definito, in un noto articolo di Warren e di Brandeis [1], come right to be let alone. Nella società industriale l’anonimato urbano fece sorgere nelle persone e, soprattutto, nella borghesia cittadina, il desiderio di difendere l’intimità privata contro l’ingerenza dei giornali. 

di Lina Panella

Il 28 giugno 2012 il Comitato dei diritti dell’uomo della Società italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI) ha organizzato un convegno in memoria della prof.ssa Maria Rita Saulle, ad un anno dalla scomparsa, dal titolo “I diritti umani nella giustizia costituzionale ed internazionale”. Alla presenza del marito prof. Francesco Durante e di numerosissimi colleghi sia del mondo accademico che della Corte Costituzionale, la poliedrica figura della prof.ssa Saulle è stata  ricordata a quanti hanno avuto il privilegio di  conoscerLa e lavorare al Suo fianco con alcune relazioni  scientifiche su particolari problematiche  che  erano state Suo oggetto di indagine privilegiato.

di  Marco Ruotolo

In un illuminante saggio del 2001, Alessandro Baratta affermava che l’enucleazione di un “diritto fondamentale alla sicurezza” non può essere altro che il “risultato di una costruzione costituzionale falsa o perversa” . Se tale preteso diritto si traduce nella “legittima domanda di sicurezza di tutti i diritti da parte di tutti i soggetti”, la costruzione è “superflua” e comunque la terminologia è fuorviante. Siamo, infatti, nel campo della “sicurezza dei diritti” o del “diritto ai diritti”, identificabile anche come “diritto umano ai diritti civili”, non già in quello proprio del “diritto alla sicurezza”. Se, invece, parlando di diritto alla sicurezza si intende selezionare “alcuni diritti di gruppi privilegiati e una priorità di azione per l’apparato amministrativo e giudiziale a loro vantaggio”, la costruzione è “ideologica”, funzionale ad una limitazione della sicurezza dei diritti attraverso l’artificio del “diritto alla sicurezza”.

di Stefano Ceccanti

Se leggiamo una delle Costituzioni degli Stati democratico-sociali, come la nostra, dobbiamo cercare anzitutto di coglierne l'ispirazione di fondo attraverso gli enunciati di articoli e commi, ma senza trattarla come se fosse un testo inerte, sapendo vedere al di là di essi, ricercando le loro matrici.

Sulla materia oggetto di questo breve contributo penso di aver trovato la chiave di lettura complessiva migliore, che le illustra adeguatamente, in alcuni testi di Paul Ricoeur, raccolti ora da Luca Alici: Il diritto di punire per Morcelliana.