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Salvatore Bonfiglio, Costituzionalismo meticcio. Oltre il colonialismo dei diritti umani, Giappichelli, Torino, 2016

Salvatore Bonfiglio, Costituzionalismo meticcio. Oltre il colonialismo dei diritti umani, Giappichelli, Torino, 2016

Nella complessa realtà internazionale vi è il rischio di far sbiadire il concetto stesso di costituzione, che deve rimanere invece profondamente legato a quello di costituzionalismo per non smarrire il senso della sua unità e della sua chiara finalità pratica: il riconoscimento dei diritti fondamentali e la loro protezione.

A mettere in discussione gli assetti degli Stati democratici e la stessa scienza del diritto costituzionale non è soltanto il prevalere dell’economia sulla politica e il diritto, ma anche l’inarrestabile crescita dei flussi migratori. Ciò pone problemi vecchi e nuovi di coesione sociale che necessitano non di un abbandono dei princìpi costituzionali fondamentali – a cominciare da quelli di libertà, eguaglianza e solidarietà – ma semmai di una loro rilettura in chiave interculturale, per contrastare fenomeni di fanatismo ideologico e di estremismo religioso.

Il volume Costituzionalismo meticcio di Salvatore Bonfiglio ripercorre la nascita e l'evoluzione delle teorie dei diritti (naturali, fondamentali, messi per iscritto), per poi concentrarsi sui diritti e sui principi fondamentali degli ordinamenti a base costituzionale, adottando una prospettiva necessariamente di comparazione. Si analizzano la posizione e il ruolo dei diritti all'interno delle comunità, ponendo attenzione a come il contesto economico, sociale e internazionale influisce sui diritti stessi (spesso, purtroppo, in chiave negativa); viceversa, si sottolinea come questi possono fungere da chiave di interpretazione per una rilettura e un adattamento delle disposizioni costituzionali a quell'orizzonte multiculturale (e, soprattutto, interculturale) cui oggi si deve necessariamente tendere. 

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