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PRIN 2008

Indice articolo

  1. PRIN
  2. PRIN 2010-2011
  3. PRIN 2008

Privacy e sicurezza

di  Licia Califano

Pubblicato su Democrazia & Sicurezza, anno 2013, n. 4

The conceptual and institutional architecture of Neighbourhood Policing in England and Wales

di  Martin Innes

Pubblicato su Democrazia & Sicurezza, anno 2012, n. 1

I poteri dei sindaci in materia di sicurezza urbana ed il nuovo orientamento della Corte costituzionale sul principio di legalità

di  Giovanna Iacovone

Pubblicato su Democrazia & Sicurezza, anno 2012, n. 1

Seguridad pública y autonomía territorial. El modelo policial español

di  Rosario García Mahamut

Pubblicato su Democrazia & Sicurezza, anno 2011, n. 2

Local security in Germany

di  Hermann Groß

Pubblicato su Democrazia & Sicurezza, anno 2011, n. 2

La sicurezza tra prevenzione strutturale e prevenzione situazionale: il caso degli enti locali del Lazio

di  Fabrizio Battistelli

Pubblicato su Democrazia & Sicurezza, anno 2011, n. 2

La costruzione della sicurezza sul territorio nella percezione degli assistenti/agenti della Polizia di Stato. Primi risultati di una ricerca

di  Maria Luisa Maniscalco Francesco AntonelliLaura Giobbi e  Valeria Rosato

Pubblicato su Democrazia & Sicurezza, anno 2011, n. 1

Sicurezza integrata e sicurezza partecipata

di  Salvatore Bonfiglio

Pubblicato su Democrazia & Sicurezza, anno 2011, n. 1

Videosurveillance, data protection and urban security

di Artemi Rallo Lombarte

Pubblicato su Democrazia & Sicurezza, anno 2011, n. 1

La videosorveglianza: regime giuridico e profili applicativi

di Andrea Frosini

Pubblicato su Democrazia & Sicurezza, anno 2011, n. 1

I risultati del P.R.I.N. 2008
sono raccolti nel volume a cura di A. Torre,
Costituzioni e sicurezza dello Stato,
Santarcangelo di Romagna,
Maggioli 2013.

(cliccare qui per vedere l'anteprima su Google Books)

Si vedano in particolare i contributi degli autori legati all'Unità di Ricerca di Roma Tre:

Giulia Aravantinou Leonidi, La dimensione locale della sicurezza in Francia. Gestione centralizzata, securité de proximité e ideologia "securitaria": un dibattito ancora aperto; Salvatore Bonfiglio, La dimensione della sicurezza tra lo Stato e le autonomie territoriali in Italia e nella prospettiva comparata; Caterina BovaDall'ordine pubblico alla sicurezza urbana; Andrea De Petris, Le forze di pubblica sicurezza in Germania. Tra necessità di coordinamento, effettività di intervento e rispetto dell'organizzazione federale; Valentina Fiorillo, La dimensione verticale della sicurezza nazionale negli Stati Uniti; Laura GiobbiSicurezza pubblica e criminalità ambientale. L'impiego dell'Esercito nell'emergenza rifiuti; Maria Luisa Maniscalco e Francesco Antonelli, Al servizio del cittadino? Le soggettività della Polizia di Stato in una società di individui; Valeria Rosato, Local policing e lotta al narcotraffico

Editoriali

Diritto alla privacy e lotta al terrorismo nello spazio costituzionale europeo

di Salvatore Bonfiglio

La rivoluzione digitale sta segnando fortissimi cambiamenti, che sono in un certo senso paragonabili per importanza a quelli che si registrarono dopo la rivoluzione industriale tra il XVIII e il XIX secolo. Non è un caso che, com’è noto, proprio alla fine dell’Ottocento fu teorizzato il right of privacy definito, in un noto articolo di Warren e di Brandeis [1], come right to be let alone. Nella società industriale l’anonimato urbano fece sorgere nelle persone e, soprattutto, nella borghesia cittadina, il desiderio di difendere l’intimità privata contro l’ingerenza dei giornali. 

di Lina Panella

Il 28 giugno 2012 il Comitato dei diritti dell’uomo della Società italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI) ha organizzato un convegno in memoria della prof.ssa Maria Rita Saulle, ad un anno dalla scomparsa, dal titolo “I diritti umani nella giustizia costituzionale ed internazionale”. Alla presenza del marito prof. Francesco Durante e di numerosissimi colleghi sia del mondo accademico che della Corte Costituzionale, la poliedrica figura della prof.ssa Saulle è stata  ricordata a quanti hanno avuto il privilegio di  conoscerLa e lavorare al Suo fianco con alcune relazioni  scientifiche su particolari problematiche  che  erano state Suo oggetto di indagine privilegiato.

di  Marco Ruotolo

In un illuminante saggio del 2001, Alessandro Baratta affermava che l’enucleazione di un “diritto fondamentale alla sicurezza” non può essere altro che il “risultato di una costruzione costituzionale falsa o perversa” . Se tale preteso diritto si traduce nella “legittima domanda di sicurezza di tutti i diritti da parte di tutti i soggetti”, la costruzione è “superflua” e comunque la terminologia è fuorviante. Siamo, infatti, nel campo della “sicurezza dei diritti” o del “diritto ai diritti”, identificabile anche come “diritto umano ai diritti civili”, non già in quello proprio del “diritto alla sicurezza”. Se, invece, parlando di diritto alla sicurezza si intende selezionare “alcuni diritti di gruppi privilegiati e una priorità di azione per l’apparato amministrativo e giudiziale a loro vantaggio”, la costruzione è “ideologica”, funzionale ad una limitazione della sicurezza dei diritti attraverso l’artificio del “diritto alla sicurezza”.

di Stefano Ceccanti

Se leggiamo una delle Costituzioni degli Stati democratico-sociali, come la nostra, dobbiamo cercare anzitutto di coglierne l'ispirazione di fondo attraverso gli enunciati di articoli e commi, ma senza trattarla come se fosse un testo inerte, sapendo vedere al di là di essi, ricercando le loro matrici.

Sulla materia oggetto di questo breve contributo penso di aver trovato la chiave di lettura complessiva migliore, che le illustra adeguatamente, in alcuni testi di Paul Ricoeur, raccolti ora da Luca Alici: Il diritto di punire per Morcelliana.