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Saggi

Paura dei partiti antisistema e scelte sulla “protezione” della democrazia, tra Italia e Germania

di Gabriele Maestri

Da anni il dibattito pubblico italiano assiste a periodiche discussioni e polemiche sul divieto, sancito dalla XII disposizione finale della Costituzione, di «riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista», sulle disposizioni di legge che ne costituiscono attuazione – la l. 20 giugno 1952, n. 645 (c.d. “legge Scelba”) e la l. 25 giugno 1993 n. 205 (c.d. “legge Mancino”) – e, de iure condendo, sui tentativi di inasprirle in risposta al crescere di episodi d’intolleranza, razzismo, violenza (con varietà di forme e mezzi), nonché l’esibizione di gesti e segni riconducibili al fascismo, da parte di singoli e aderenti a soggetti collettivi più o meno organizzati.

Abstract

La protezione dei richiedenti asilo e l’applicazione del diritto a un rimedio effettivo e del diritto all’audizione

di Rosita Forastiero

Il diritto ad un rimedio effettivo è riconosciuto nel diritto internazionale, europeo e nazionale come diritto fondamentale che, in quanto tale, deve essere garantito a tutti gli individui. In quanto diritto fondamentale dell’essere umano, tutelato a più livelli, anche gli stranieri sono titolari del diritto ad un rimedio effettivo e ad essi si applica tanto la normativa generale che le norme internazionali ed europee a tutela dei rifugiati.

Abstract

Diritti fondamentali, doveri inderogabili e identità costituzionale. L’efficacia normativa del dovere di solidarietà nella società multiculturale

di Franco Sicuro

Secondo una ricorrente affermazione, le Costituzioni sono elaborate per durare in eterno. In ragione di questa loro congenita tensione alla perpetuità, esse si compongono di una serie di principi aventi carattere diacronico in grado di orientare – nel senso da essi prescritto – lo sviluppo sociale ed istituzionale della sottostante realtà materiale anche nella perdurante vigenza della propria formulazione letterale. La Costituzione italiana non sfugge a questa logica.

Abstract

From Internal Security to Urban Security: The Role Of European Cities

di Elisabetta Tatì

The security policy is a sensitive argument for Europe, nowadays, as well as in the past. It could not be differently. Security, both as internal public order and external defense, is one of those basic needs the Leviathan should guarantee for the good of the individual and the collectivity. It is now an issue for the European Union (EU) as well. Also for the city, security was and is a central issue, especially in terms of safety, today.

Abstract

Settant’anni e non sentirli: la NATO guarda al futuro

di Diego Brasioli

La nostra epoca subisce l’indiscutibile fascino degli anniversari. Ogni nuovo anno porta con sé l’opportunità di ricordare eventi che si sono svolti secoli e anni addietro, e il 2019 non fa eccezione, con importanti ricorrenze come i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, i 150 anni dalla creazione della Tavola Periodica, il cinquantenario dello sbarco sulla Luna, i trent'anni dalla caduta del Muro di Berlino e il trentesimo anniversario della creazione del World Wide Web. Ognuno di questi eventi, oltre a fornire lo spunto per opportune celebrazioni e studi storici, ci può indurre a riflettere sulle loro implicazioni che si riverberano sul presente e influenzeranno il nostro futuro. Il 4 dicembre prossimo i Capi di Stato e di Governo della NATO si riuniranno a Londra per onorare il settantesimo anniversario dell’Alleanza.

Zone grigie e zone rosse: la capacità delle circolari di incidere sulla sfera giuridica individuale e di limitare le libertà

di Fulvia Ugolini

La recente adozione di circolari, sia in materia di immigrazione che di contrasto a fenomeni sociali, porta alla luce un sistema di governo attraverso l’utilizzo di fonti non di rango primario che cerca la sua giustificazione e legittimità formale nel richiamo all’urgenza e alla necessità di sicurezza. Vediamo riemergere, quindi, uno strumento che trovava la sua essenza nella necessità di coordinamento e armonizzazione dell’operato tra gli uffici, caratterizzato da un’assenza, o quasi, di pubblicità.

Abstract

Quando la difesa è legittima?

di Eleonora Sirena

La legittima difesa è una causa di giustificazione che da tempo immemorabile si trova espressamente riconosciuta nella nostra legislazione penale. Il Codice penale la prevede e la disciplina nell’art. 52, primo comma, secondo il quale: «Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio o altrui contro il pericolo attuale di un’offesa ingiusta, sempre che la difesa sia proporzionata all’offesa».

Abstract

La sicurezza urbana alla luce del modello cooperativo delle inter-governmental relations. Luci ed ombre di un assetto flessibile di competenze

di Luca Dell'Atti

Il processo di ampliamento del concetto di sicurezza sino a ricomprendere beni assai meno istituzionalizzati di quelli classicamente e tradizionalmente relativi alla tutela dell’integrità fisica e della proprietà è ormai risalentemente noto alla letteratura sociologica (Battistelli 2013). Siffatto ampliamento ha impattato – inevitabilmente – anche sulla concezione giuridica di sicurezza.

Abstract

Evoluzione storica e aspetti giuridici problematici del diritto di cittadinanza in Francia

di Giulia Aravantinou Leonidi

I tentativi di riforma del diritto di cittadinanza coinvolgono numerose questioni che riguardano innanzitutto l’individuazione dei criteri formali per l’acquisizione del diritto e si inseriscono nel quadro più ampio degli interventi adottati dagli Stati per rispondere alle sfide della contemporaneità (minaccia terroristica, immigrazione, sicurezza).

Abstract

La sicurezza nell’emergenza: una proposta di lettura attraverso il decreto n. 113 del 2018

di Giulia Renzi

Il decreto n. 113 del 2018 è approdato prima al Senato poi alla Came-ra, non senza critiche da parte della politica, della dottrina e dell’opinione pubblica. Il discusso provvedimento è l’ultimo anello di una lunga catena di interventi normativi, in nome della tutela della sicurezza, che hanno caratterizzato l’ultimo ventennio e che, in particolare, si sono intensificati a seguito dei tragici eventi del 2001.

Abstract

Editoriali

Diritto alla privacy e lotta al terrorismo nello spazio costituzionale europeo

di Salvatore Bonfiglio

La rivoluzione digitale sta segnando fortissimi cambiamenti, che sono in un certo senso paragonabili per importanza a quelli che si registrarono dopo la rivoluzione industriale tra il XVIII e il XIX secolo. Non è un caso che, com’è noto, proprio alla fine dell’Ottocento fu teorizzato il right of privacy definito, in un noto articolo di Warren e di Brandeis [1], come right to be let alone. Nella società industriale l’anonimato urbano fece sorgere nelle persone e, soprattutto, nella borghesia cittadina, il desiderio di difendere l’intimità privata contro l’ingerenza dei giornali. 

di Lina Panella

Il 28 giugno 2012 il Comitato dei diritti dell’uomo della Società italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI) ha organizzato un convegno in memoria della prof.ssa Maria Rita Saulle, ad un anno dalla scomparsa, dal titolo “I diritti umani nella giustizia costituzionale ed internazionale”. Alla presenza del marito prof. Francesco Durante e di numerosissimi colleghi sia del mondo accademico che della Corte Costituzionale, la poliedrica figura della prof.ssa Saulle è stata  ricordata a quanti hanno avuto il privilegio di  conoscerLa e lavorare al Suo fianco con alcune relazioni  scientifiche su particolari problematiche  che  erano state Suo oggetto di indagine privilegiato.

di  Marco Ruotolo

In un illuminante saggio del 2001, Alessandro Baratta affermava che l’enucleazione di un “diritto fondamentale alla sicurezza” non può essere altro che il “risultato di una costruzione costituzionale falsa o perversa” . Se tale preteso diritto si traduce nella “legittima domanda di sicurezza di tutti i diritti da parte di tutti i soggetti”, la costruzione è “superflua” e comunque la terminologia è fuorviante. Siamo, infatti, nel campo della “sicurezza dei diritti” o del “diritto ai diritti”, identificabile anche come “diritto umano ai diritti civili”, non già in quello proprio del “diritto alla sicurezza”. Se, invece, parlando di diritto alla sicurezza si intende selezionare “alcuni diritti di gruppi privilegiati e una priorità di azione per l’apparato amministrativo e giudiziale a loro vantaggio”, la costruzione è “ideologica”, funzionale ad una limitazione della sicurezza dei diritti attraverso l’artificio del “diritto alla sicurezza”.

di Stefano Ceccanti

Se leggiamo una delle Costituzioni degli Stati democratico-sociali, come la nostra, dobbiamo cercare anzitutto di coglierne l'ispirazione di fondo attraverso gli enunciati di articoli e commi, ma senza trattarla come se fosse un testo inerte, sapendo vedere al di là di essi, ricercando le loro matrici.

Sulla materia oggetto di questo breve contributo penso di aver trovato la chiave di lettura complessiva migliore, che le illustra adeguatamente, in alcuni testi di Paul Ricoeur, raccolti ora da Luca Alici: Il diritto di punire per Morcelliana.