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Saggi

El nacionalismo es la guerra. Una explicación contextual de la situación en Cataluña

di Nuria Magaldi

Le nationalisme, c’est la guerre. Son las célebres palabras pronunciadas por el Presidente François Mitterrand en su último discurso, en 1995, ante el Parlamento Europeo. El nacionalismo es la causa de los peores y más dolorosos momentos en la historia de Europa. También de la historia de España. 

Let’s go for New or Emerging Security Technologies!… What About Their Impact on Individuals and the Society?

di Matteo E. Bonfanti

Technological innovation is embraced as an unquestionable component of the EU’s security policies. From the turn of the century, the EU has increasingly promoted the development and employment of “new”, “advanced”, “next generation” or “emerging” technologies for countering its internal and external security threats.

Abstract

«Valori occidentali» e principi costituzionali. Il tema identitario nella giurisprudenza in materia di simboli religiosi

di Alessandro Morelli

In una sentenza di qualche mese fa la Corte di Cassazione, nell’affermare il principio secondo cui «nessun credo religioso può legittimare il porto in luogo pubblico di armi o di oggetti atti ad offendere»,si è espressa su quelle che, a suo giudizio, sarebbero le corrette modalità di svolgimento del processo d’integrazione degli immigrati.

Abstract

Conclusioni

di Beatrice I. Bonafè

Nel quadro della lotta al terrorismo internazionale, sicurezza e libertà possono essere visti come interessi antitetici. Questo è il presupposto comune da cui muovono indistintamente i contributi del workshop Sicurezza e libertà: nuovi paradossi democratici nella lotta al terrorismo (Palermo, 26-27 settembre 2016).

Sicurezza e libertà: margini e orizzonti di (buon) senso, con uno sguardo comparato

di Gabriele Maestri

Il rapporto tra sicurezza e libertà si pone di certo come decisamente delicato – non a caso si è parlato, in modo autorevole, di «difficile convivenza» – quale che sia il punto di vista adottato.

Abstract

Tra diritti fondamentali e smart sanctions: l’interessante caso degli individui e delle società wrongfully listed

di Claudia Candelmo

L’utilizzo delle sanzioni da parte del Consiglio di sicurezza trova il suo fondamento giuridico negli ampi poteri attribuiti a quest’ultimo nell'ambito del mantenimento della pace e della sicurezza internazionale, in particolare tra le misure non implicanti l’uso della forza.

Abstract

La armonización penal en materia de terrorismo como ejemplo de irracionalidad político-criminal

di Noelia Corral Maraver

Desde hace décadas el fenómeno terrorista viene despertando un creciente interés en las diferentes instancias internacionales, hecho que se ha ido incrementando con el progresivo surgimiento de un tipo de terrorismo de corte transnacional.

Abstract

La costituzionalizzazione dell’emergenza in Italia

di Mauro Trogu

Per saggiare la tenuta dei valori dello Stato democratico nelle risposte date al rischio di atti con finalità di terrorismo occorre appurare come si muova l’intero Stato-apparato di fronte al fenomeno e di quale sia il contesto in cui si inseriscono le misure speciali.

Abstract

L’esperienza spagnola: dal terrorismo interno alla minaccia globale

di Isabella M. Lo Presti

L’ordinamento spagnolo rappresenta di fatto una realtà minoritaria in un panorama di democrazie occidentali europee che hanno optato per escludere dalle carte fondamentali la preventiva predisposizione di regimi giuridici derogatori per gli stati d’emergenza e la specifica ipotesi dell’emergenza terroristica.

Abstract

In the Fight Against Terrorism, Does Article 15 of the ECHR Constitute an Effective Limitation to States’ Power to Derogate From Their Human Rights Obligations?

di Martina Elvira Salerno

International terrorism is not a new phenomenon. Indeed, after the 9/11 terrorist attacks in the US, this threat has become one of the most pressing political and legal problems, at both national and international level. 

Abstract

Editoriali

Diritto alla privacy e lotta al terrorismo nello spazio costituzionale europeo

di Salvatore Bonfiglio

La rivoluzione digitale sta segnando fortissimi cambiamenti, che sono in un certo senso paragonabili per importanza a quelli che si registrarono dopo la rivoluzione industriale tra il XVIII e il XIX secolo. Non è un caso che, com’è noto, proprio alla fine dell’Ottocento fu teorizzato il right of privacy definito, in un noto articolo di Warren e di Brandeis [1], come right to be let alone. Nella società industriale l’anonimato urbano fece sorgere nelle persone e, soprattutto, nella borghesia cittadina, il desiderio di difendere l’intimità privata contro l’ingerenza dei giornali. 

di Lina Panella

Il 28 giugno 2012 il Comitato dei diritti dell’uomo della Società italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI) ha organizzato un convegno in memoria della prof.ssa Maria Rita Saulle, ad un anno dalla scomparsa, dal titolo “I diritti umani nella giustizia costituzionale ed internazionale”. Alla presenza del marito prof. Francesco Durante e di numerosissimi colleghi sia del mondo accademico che della Corte Costituzionale, la poliedrica figura della prof.ssa Saulle è stata  ricordata a quanti hanno avuto il privilegio di  conoscerLa e lavorare al Suo fianco con alcune relazioni  scientifiche su particolari problematiche  che  erano state Suo oggetto di indagine privilegiato.

di  Marco Ruotolo

In un illuminante saggio del 2001, Alessandro Baratta affermava che l’enucleazione di un “diritto fondamentale alla sicurezza” non può essere altro che il “risultato di una costruzione costituzionale falsa o perversa” . Se tale preteso diritto si traduce nella “legittima domanda di sicurezza di tutti i diritti da parte di tutti i soggetti”, la costruzione è “superflua” e comunque la terminologia è fuorviante. Siamo, infatti, nel campo della “sicurezza dei diritti” o del “diritto ai diritti”, identificabile anche come “diritto umano ai diritti civili”, non già in quello proprio del “diritto alla sicurezza”. Se, invece, parlando di diritto alla sicurezza si intende selezionare “alcuni diritti di gruppi privilegiati e una priorità di azione per l’apparato amministrativo e giudiziale a loro vantaggio”, la costruzione è “ideologica”, funzionale ad una limitazione della sicurezza dei diritti attraverso l’artificio del “diritto alla sicurezza”.