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Saggi

Tra diritti fondamentali e smart sanctions: l’interessante caso degli individui e delle società wrongfully listed

di Claudia Candelmo

L’utilizzo delle sanzioni da parte del Consiglio di sicurezza trova il suo fondamento giuridico negli ampi poteri attribuiti a quest’ultimo nell'ambito del mantenimento della pace e della sicurezza internazionale, in particolare tra le misure non implicanti l’uso della forza.

Abstract

La armonización penal en materia de terrorismo como ejemplo de irracionalidad político-criminal

di Noelia Corral Maraver

Desde hace décadas el fenómeno terrorista viene despertando un creciente interés en las diferentes instancias internacionales, hecho que se ha ido incrementando con el progresivo surgimiento de un tipo de terrorismo de corte transnacional.

Abstract

La costituzionalizzazione dell’emergenza in Italia

di Mauro Trogu

Per saggiare la tenuta dei valori dello Stato democratico nelle risposte date al rischio di atti con finalità di terrorismo occorre appurare come si muova l’intero Stato-apparato di fronte al fenomeno e di quale sia il contesto in cui si inseriscono le misure speciali.

Abstract

L’esperienza spagnola: dal terrorismo interno alla minaccia globale

di Isabella M. Lo Presti

L’ordinamento spagnolo rappresenta di fatto una realtà minoritaria in un panorama di democrazie occidentali europee che hanno optato per escludere dalle carte fondamentali la preventiva predisposizione di regimi giuridici derogatori per gli stati d’emergenza e la specifica ipotesi dell’emergenza terroristica.

Abstract

In the Fight Against Terrorism, Does Article 15 of the ECHR Constitute an Effective Limitation to States’ Power to Derogate From Their Human Rights Obligations?

di Martina Elvira Salerno

International terrorism is not a new phenomenon. Indeed, after the 9/11 terrorist attacks in the US, this threat has become one of the most pressing political and legal problems, at both national and international level. 

Abstract

Lo stato di emergenza e la (irrinunciabile) saldezza dei valori di libertà di un ordinamento democratico

di Luca Buscema

Il valore costituzionale della pace, principio supremo dell’ordinamento, come noto, si traduce nel ripudio della guerra alla stregua di strumento di offesa alla libertà dei popoli e quale mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.

Abstract

Il dilemma sicurezza vs. libertà al tempo del terrorismo internazionale

di Laura Lorello

Nello Stato costituzionale non è nuova la tensione tra esigenze di sicurezza e garanzia delle libertà degli individui (Bin 2006, 1; Bonetti 2006), pur se essa ha assunto tinte più forti per il diffondersi e lo stabilizzarsi della minaccia terroristica nell’epoca contemporanea.

Abstract

‘Second Wave De-Liberalisation’ and Understanding the Causes and Consequences of Brexit’s Implications for Policing

di Diyana Dobreva e Martin Innes

Speaking at the National Police College in 1975, Sir Robert Mark, the then Commissioner of the Metropolitan Police, reflected upon how the police function in liberal democratic societies is inevitably and ineluctably involved in managing the causes and consequences of disruptive social changes. His subject was how a relatively underpowered, unarmed police service can and should react to a rapidly and profoundly changing social order whilst maintaining fealty to the traditions of the UK model of policing by consent, given it is policing’s task to manage some of the frictions, problems and tensions that are generated. 

Abstract

Diritti fondamentali e governance economica europea

di Marco D'Agostini

L’evoluzione, da un lato, dei Trattati e, dall’altro, della giurisprudenza della Corte di giustizia, ha progressivamente sviluppato la centralità dei diritti fondamentali nella vita dell’Unione europea. I Trattati hanno progressivamente riconosciuto tra i principi da perseguire o i diritti da tutelare la solidarietà, la coesione economica e sociale, la cittadinanza, i diritti umani; da ultimo, il Trattato di Lisbona ha equiparato il valore della Carta dei diritti fondamentali a quello dei Trattati.

Abstract

Pubblico consumo. Beck e l’ansia produttiva come medium dell’insicurezza

di Andrea Lombardinilo

Nel delineare i contorni della società dell’incertezza, Bauman ha centrato l’attenzione sul processo di deperibilità cui sono sottoposti non solo i retaggi simbolici e i paradigmi valoriali della società connessa, ma anche le pratiche di fruizione dei beni comuni che saturano le fenomenologie interazionali.

Abstract

Editoriali

Diritto alla privacy e lotta al terrorismo nello spazio costituzionale europeo

di Salvatore Bonfiglio

La rivoluzione digitale sta segnando fortissimi cambiamenti, che sono in un certo senso paragonabili per importanza a quelli che si registrarono dopo la rivoluzione industriale tra il XVIII e il XIX secolo. Non è un caso che, com’è noto, proprio alla fine dell’Ottocento fu teorizzato il right of privacy definito, in un noto articolo di Warren e di Brandeis [1], come right to be let alone. Nella società industriale l’anonimato urbano fece sorgere nelle persone e, soprattutto, nella borghesia cittadina, il desiderio di difendere l’intimità privata contro l’ingerenza dei giornali. 

di Lina Panella

Il 28 giugno 2012 il Comitato dei diritti dell’uomo della Società italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI) ha organizzato un convegno in memoria della prof.ssa Maria Rita Saulle, ad un anno dalla scomparsa, dal titolo “I diritti umani nella giustizia costituzionale ed internazionale”. Alla presenza del marito prof. Francesco Durante e di numerosissimi colleghi sia del mondo accademico che della Corte Costituzionale, la poliedrica figura della prof.ssa Saulle è stata  ricordata a quanti hanno avuto il privilegio di  conoscerLa e lavorare al Suo fianco con alcune relazioni  scientifiche su particolari problematiche  che  erano state Suo oggetto di indagine privilegiato.

di  Marco Ruotolo

In un illuminante saggio del 2001, Alessandro Baratta affermava che l’enucleazione di un “diritto fondamentale alla sicurezza” non può essere altro che il “risultato di una costruzione costituzionale falsa o perversa” . Se tale preteso diritto si traduce nella “legittima domanda di sicurezza di tutti i diritti da parte di tutti i soggetti”, la costruzione è “superflua” e comunque la terminologia è fuorviante. Siamo, infatti, nel campo della “sicurezza dei diritti” o del “diritto ai diritti”, identificabile anche come “diritto umano ai diritti civili”, non già in quello proprio del “diritto alla sicurezza”. Se, invece, parlando di diritto alla sicurezza si intende selezionare “alcuni diritti di gruppi privilegiati e una priorità di azione per l’apparato amministrativo e giudiziale a loro vantaggio”, la costruzione è “ideologica”, funzionale ad una limitazione della sicurezza dei diritti attraverso l’artificio del “diritto alla sicurezza”.