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Saggi

Figure della miseria e della contro-miseria: i ceti popolari contemporanei tra neo-populismo e radicalizzazione. Alcune ipotesi interpretative

di Francesco Antonelli

Obiettivo di questo saggio è costruire un primo apparato analitico per sviluppare ricerche empiriche sui nuovi ceti popolari nell’Europa contemporanea.

Abstract

Subcultures. State of the Art and Future Perspectives in Sociology

di Uliano Conti

According to a generally accepted definition of the term, some social groups define themselves as being “sub” cultures to differentiate themselves from a mainstream group.

Abstract

“Il disordine esistenziale” e il difficile transito verso l’età adulta

di Silvia Fornari

Insicurezza sociale, intimidazione, paura, rischio e dinamiche relazionali correlate a questi aspetti, sono state oggetto di ampi studi di numerosi autori.

Abstract

Mercificazione, individuo e società: attualità del pensiero di Karl Polanyi

di Francesca Colella

Nelle pagine che seguono si propone un percorso di riflessione teorica sull’attualità del pensiero di Karl Paul Polanyi in relazione ad alcuni dei concetti più significativi rintracciabili nei suoi scritti. 

Abstract

O dentro o fuori. Paura, esclusione e islamofobia al tramonto della modernità

di Valentina Grassi

La questione della marginalizzazione e dell’esclusione sociale è sempre stata al centro della riflessione dei sociologi, tanto dei classici quanto dei contemporanei. 

Abstract

La capacità di scegliere. Critica alla razionalità strumentale

di Massimo Pendenza

Il concetto di “razionalità” – e di conseguenza il suo opposto, la “non-razionalità”– è forse uno dei concetti più discussi nelle scienze sociali ed economiche, data anche l’estrema difficoltà nel fissare una situazione comportamentale in modo univoco.

Abstract

Dal paradigma massa al paradigma del paradosso: la fuzzy media logic nella rappresentazione del terrorismo islamico

di Francesca Ieracitano

La communication research tradizionale, come tutta la scienza dell’epoca,era fortemente ancorata ad una logica aristotelica della quale hanno inevitabilmente risentito i paradigmi interpretativi che al suo interno si sono alternati nel tentativo di definire in che rapporto i mezzi di comunicazione di massa si ponessero nei confronti della realtà.

Abstract

Il paradigma del neutro: la tecnica della certezza dell’incertezza

di Pier Luca Marzo

È il 1926 quando Wassily Kandinsky, nel clima culturale del Bauhaus, dà alle stampe la prima edizione del saggio Punto, linea, superficie (2010). 

Abstract

Rispondere al moderno oltre il moderno?

di Marco Moschini

Per avviare una riflessione sulla modernità occorre prendere avvio dall’assunto, per nulla errato, che noi stessi siamo eredi e figli di una condi­zione dalle “fondamenta instabili” così come suggerisce il confronto da noi aperto.  

Abstract

Transizione paradigmatica e incertezza. Un’introduzione

di Fabio D'Andrea

I saggi che la rivista ospita nella parte monografica di questo numero (a destra) sono frutto dello sviluppo di un’iniziativa che nelle intenzioni degli organizzatori avrebbe dovuto trovare in se stessa il suo fine e il suo limite. Il convegno dallo stesso titolo di questo saggio tenutosi a Narni il 26 novembre 2015 – tra le iniziative promosse dalla sezione AIS Teorie sociologiche e trasformazioni sociali e col patrocinio del Centro di Ricerca in Sicurezza Umana – nasceva come provocazione ed esperimento, contro una forma anchilosata, che privilegia l’esposizione variamente brillante di alcune riflessioni a scapito del confronto vivo e stimolante.

Abstract

Editoriali

Diritto alla privacy e lotta al terrorismo nello spazio costituzionale europeo

di Salvatore Bonfiglio

La rivoluzione digitale sta segnando fortissimi cambiamenti, che sono in un certo senso paragonabili per importanza a quelli che si registrarono dopo la rivoluzione industriale tra il XVIII e il XIX secolo. Non è un caso che, com’è noto, proprio alla fine dell’Ottocento fu teorizzato il right of privacy definito, in un noto articolo di Warren e di Brandeis [1], come right to be let alone. Nella società industriale l’anonimato urbano fece sorgere nelle persone e, soprattutto, nella borghesia cittadina, il desiderio di difendere l’intimità privata contro l’ingerenza dei giornali. 

di Lina Panella

Il 28 giugno 2012 il Comitato dei diritti dell’uomo della Società italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI) ha organizzato un convegno in memoria della prof.ssa Maria Rita Saulle, ad un anno dalla scomparsa, dal titolo “I diritti umani nella giustizia costituzionale ed internazionale”. Alla presenza del marito prof. Francesco Durante e di numerosissimi colleghi sia del mondo accademico che della Corte Costituzionale, la poliedrica figura della prof.ssa Saulle è stata  ricordata a quanti hanno avuto il privilegio di  conoscerLa e lavorare al Suo fianco con alcune relazioni  scientifiche su particolari problematiche  che  erano state Suo oggetto di indagine privilegiato.

di  Marco Ruotolo

In un illuminante saggio del 2001, Alessandro Baratta affermava che l’enucleazione di un “diritto fondamentale alla sicurezza” non può essere altro che il “risultato di una costruzione costituzionale falsa o perversa” . Se tale preteso diritto si traduce nella “legittima domanda di sicurezza di tutti i diritti da parte di tutti i soggetti”, la costruzione è “superflua” e comunque la terminologia è fuorviante. Siamo, infatti, nel campo della “sicurezza dei diritti” o del “diritto ai diritti”, identificabile anche come “diritto umano ai diritti civili”, non già in quello proprio del “diritto alla sicurezza”. Se, invece, parlando di diritto alla sicurezza si intende selezionare “alcuni diritti di gruppi privilegiati e una priorità di azione per l’apparato amministrativo e giudiziale a loro vantaggio”, la costruzione è “ideologica”, funzionale ad una limitazione della sicurezza dei diritti attraverso l’artificio del “diritto alla sicurezza”.