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Saggi

A Legal Approach to Civilian Use of Drones in Europe. Privacy and Personal Data Protection Concerns

di Cristina Pauner e Jorge Viguri 

Drones are a burgeoning industry whose exponential growth over the next years is unanimously accepted. Their amazing and countless usages are a key element to be considered as a revolutionary product as well as their positive economic impact. As highly versatile and productive assets, drones will be able to play any type of commercial, personal or even public role in the future.

Abstract

Inmigrantes irregulares y derecho a la asistencia sanitaria: efectividad de las garantías internacionales en los órganos judiciales

di Carmen Salcedo Beltrán

Si por algo se caracteriza un período de crisis económica en un país es por la modificación o adopción de normas de tipo fiscal, laboral o mercantil, normalmente de marcado perfil restrictivo. España no ha sido ajena a esa realidad, viéndose, además, forzada a ello tras la recepción de ayuda financiera por parte de las instituciones de la Unión Europea, que, lógicamente, se supeditó al cumplimiento de unos compromisos dirigidos a controlar el déficit público. Concretamente, el 25 de junio de 2012 la solicitó oficialmente, en el contexto del proceso de restructuración y recapitalización del sector bancario.

Abstract

The Impact of Counter-Terrorism Security Measures on Fundamental Rights

di Rosario Serra-Cristóbal

The issue of global risks has surfaced on every country’s political agenda. Those risks include food safety risks, pandemics, global warming and other environment-related risks, financial crises, and terrorism. Concerns surrounding these issues generate a sense of insecurity that has to be addressed. The necessary steps may vary, but most of them are subject to the priority governments assign to securing both homeland security and the defense of the sovereign State. No State can afford to face this challenge alone.

Abstract

La vicenda dei Rom comunitari in Francia e il mutamento delle priorità politiche dell’Ue

di Sergio Carrera e Massimo Merlino

Il discorso dell’ex-presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy, tenutosi a Grenoble il 30 luglio 2010, può essere considerato come l’inizio della c.d. “vicenda dei Rom in Francia”. In quell’occasione Sarkozy dichiarò «guerra contro trafficanti e criminali» e richiese una riforma politica per migliorare «la lotta contro l'immigrazione irregolare» e prevenire «gli abusi del diritto di libera circolazione» e «la creazione incontrollata di campi rom». Fece inoltre riferimento all'esistenza di 539 «campi illegali» sul territorio francese e annunciò un piano per il loro sgombero in un periodo di tre mesi. Tali dichiarazioni, oltre che a rafforzare il sentimento di criminalizzazione dei Rom già diffuso nell’opinione pubblica, servirono a preparare il terreno per i rimpatri dei Rom comunitari, in particolare di quelli di nazionalità rumena.

Abstract

Diritto errante. Spazi e Soggetti

di Mario Ricca

L’inclusione dei soggetti all’interno dei contesti sociali e dei corrispondenti circuiti istituzionali è condizione per una convivenza democratica condotta sotto il segno della tutela dei diritti e del costituzionalismo. Le pratiche inclusive ruotano attorno alla relazione tra soggettività e comunità. Questo perché il diritto dei soggetti all’inclusione si articola secondo una grammatica concettuale e normativa.

Colta nelle sue coordinate principali, essa transita sotto l’etichetta di “cittadinanza”. Un lessico della cittadinanza è inclusivo se in grado di aggregare entro un paradigma di senso mediamente condivisibile (valori, principi, pratiche cognitive e comunicative, regole, costume ecc.) le differenze presenti nella platea sociale.

Fin qui, lo stato dell’arte degli standard costituzionalistici elaborati all’interno della tradizione costituzionalistico-liberale. All’ombra di essi germogliano però alcuni quesiti che ruotano intorno ai contenuti, alle declinazioni culturali, di quella piattaforma di condivisibilità indicata come condizione indispensabile tanto per l’inclusione, quanto per la coesione sociale.

  abstract

Privacy e sicurezza

di  Licia Califano

Affrontare un tema quale “privacy e sicurezza” è senza dubbio estremamente complesso, sia per l’ampiezza e l’eterogeneità delle possibili declinazioni di entrambi i concetti che per la difficoltà insita nel tentativo di trovare un bilanciamento tra i due. Nel descrivere il binomio "sicurezza e privacy" è utile partire da un presupposto, ovverosia l’intima connessione che esiste tra queste due tematiche, sia da un punto di vista generale che all’interno dell’ordinamento italiano in particolare. 

Costituzione, illegalità dei partiti politici e difesa dello Stato democratico in Spagna

Roberto L. Blanco Valdés

In occasione della riunione in sessione straordinaria, tenutasi in estate, il 26 agosto 2002, il Congresso dei deputati spagnolo al completo ha approvato in una storica seduta, a grande maggioranza dei suoi 350 membri (295 voti a favore, 29 astensioni e 10 voti contrari), una proposta di legge presentata congiuntamente dai portavoce dei due principali partiti spagnoli: il Partito Socialista Operaio Spagnolo (PSOE) e il Partito Popolare (PP).

Percorsi illeciti di mobilità. Lo smaltimento dei rifiuti e l’autoinquinamento di ritorno

  Laura Giobbi

Tra i caratteri più rilevanti della società postmoderna emergono la globalizzazione, la diffusione del sentimento di rischio e l’attenzione per l’ambiente o ecologismo. Quest’ultimo è un movimento, di portata mondiale, nato come reazione alla degenerazione del dominio tecnologico sulla natura.

Aspectos políticas del problema de la Seguridad Pública en Argentina. Una mirada desde Latinoamérica

di Ricardo Sebastián Piana 

La inseguridad se ha consolidado como tema central de las elecciones celebradas en 2011 en toda América Latina. De hecho, y como veremos, la ‘preocupación’, puede ser real o infundada pero el temor a la inseguridad es real.

La cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale dopo il Trattato di Lisbona

di Mario Carta

L’entrata in vigore del Trattato di Lisbona, avvenuta il 1 dicembre del 2009, ha determinato importanti modifiche nel modo di operare e sul concreto funzionamento dello spazio di libertà, sicurezza e giustizia ed in particolare per le materie relative alla cooperazione di polizia e giudiziaria in ambito penale che in tale contesto si inseriscono.

Editoriali

Diritto alla privacy e lotta al terrorismo nello spazio costituzionale europeo

di Salvatore Bonfiglio

La rivoluzione digitale sta segnando fortissimi cambiamenti, che sono in un certo senso paragonabili per importanza a quelli che si registrarono dopo la rivoluzione industriale tra il XVIII e il XIX secolo. Non è un caso che, com’è noto, proprio alla fine dell’Ottocento fu teorizzato il right of privacy definito, in un noto articolo di Warren e di Brandeis [1], come right to be let alone. Nella società industriale l’anonimato urbano fece sorgere nelle persone e, soprattutto, nella borghesia cittadina, il desiderio di difendere l’intimità privata contro l’ingerenza dei giornali. 

di Lina Panella

Il 28 giugno 2012 il Comitato dei diritti dell’uomo della Società italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI) ha organizzato un convegno in memoria della prof.ssa Maria Rita Saulle, ad un anno dalla scomparsa, dal titolo “I diritti umani nella giustizia costituzionale ed internazionale”. Alla presenza del marito prof. Francesco Durante e di numerosissimi colleghi sia del mondo accademico che della Corte Costituzionale, la poliedrica figura della prof.ssa Saulle è stata  ricordata a quanti hanno avuto il privilegio di  conoscerLa e lavorare al Suo fianco con alcune relazioni  scientifiche su particolari problematiche  che  erano state Suo oggetto di indagine privilegiato.

di  Marco Ruotolo

In un illuminante saggio del 2001, Alessandro Baratta affermava che l’enucleazione di un “diritto fondamentale alla sicurezza” non può essere altro che il “risultato di una costruzione costituzionale falsa o perversa” . Se tale preteso diritto si traduce nella “legittima domanda di sicurezza di tutti i diritti da parte di tutti i soggetti”, la costruzione è “superflua” e comunque la terminologia è fuorviante. Siamo, infatti, nel campo della “sicurezza dei diritti” o del “diritto ai diritti”, identificabile anche come “diritto umano ai diritti civili”, non già in quello proprio del “diritto alla sicurezza”. Se, invece, parlando di diritto alla sicurezza si intende selezionare “alcuni diritti di gruppi privilegiati e una priorità di azione per l’apparato amministrativo e giudiziale a loro vantaggio”, la costruzione è “ideologica”, funzionale ad una limitazione della sicurezza dei diritti attraverso l’artificio del “diritto alla sicurezza”.