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Editoriale

Il Covid-19 fra sicurezza sanitaria e sicurezza ambientale

di Domenico Amirante

Dall’inizio del 2020 siamo tutti coinvolti in una crisi sanitaria globale diversa da qualsiasi altra nella nostra vita. Il Covid-19 rappresenta infatti non solo una minaccia per la sopravvivenza di milioni di persone, ma anche uno shock culturale e morale per l'intera umanità. Abbiamo improvvisamente scoperto che la nostra fragilità intrinseca, inscritta in ogni Dna umano, non può essere completamente protetta dalla tecnologia, da un’economia fiorente o da qualsiasi approccio “securitario” (proveniente dalle organizzazioni internazionali, dallo Stato o dalla corporate governance).

Saggi

I diritti sociali alla prova della crisi, fra Costituzione e governance economica europea. Verso la fine della storia?

di Luca Dell'Atti

La crisi conseguente alla rapida ed allarmante diffusione del c.d. “nuovo Coronavirus” in molti Paesi europei (l’Italia in testa) ha riattivato talune problematiche tutt’altro che ignote all’assetto dei rapporti fra UE e Stati membri, con particolare riferimento a quegli Stati che hanno manifestato nel tempo qualche difficoltà a mantenere un certo rigorismo contabile, anche in ragione del rilievo costituzionale ivi occupato dai diritti sociali tipici del welfare state.

Abstract

Osservatorio sulla normativa

di Gabriele Trombetta

Il concetto di ordine e sicurezza pubblica, pur se storicamente condizionato, presenta un nòcciolo duro di significato tendenzialmente costante. Esso ha riguardo al pacifico svolgimento della vita sociale (ne cives ad arma veniant), e gli studi romanistici confermano – pur nella realtà ordinamentale tutt’affatto diversa della Repubblica e dell’Impero – l’esistenza di un apparato rivolto alla sicurezza dentro i confini della città. Nondimeno, non si può proseguire oltre nella ricostruzione di una nozione di teoria generale, attese le profonde divergenze riscontrabili non soltanto tra i diversi sistemi statuali, ma anche – diacronicamente – nel medesimo ordinamento.

Abstract

di Paola Silvestri

La democrazia moderna nasce e si sviluppa a partire dal Settecento sotto forma di democrazia rappresentativa; le rivoluzioni americana e francese, come già la precedente rivoluzione inglese del Seicento, hanno elaborato l’idea della rappresentanza come strumento per governare stati di larghe dimensioni fondati sulla sovranità del popolo o della nazione partendo dall’esperienza di istituti medievali. La nascita dell’idea di Stato induceva inevitabilmente a cercare nuove soluzioni organizzative di gestione del potere anche a livello territoriale, difatti gli Stati a differenza delle piccole comunità, non potevano più essere retti con forme di democrazia diretta, come lo erano state Atene e altre polis greche. 

Abstract

Osservatorio sociale

di Eleonora Clerici

L’articolo presenta gli assunti e i risultati di una ricerca svolta nel 2018 nelle scuole della Provincia Nord-Ovest di Milano per comprendere percezioni, rappresentazioni e conoscenze sui fenomeni di mafia e antimafia da parte degli studenti. Precisamente, gli obiettivi che hanno orientato la ricerca sono stati: riflettere sulle rappresentazioni sociali, la percezione e la conoscenza di mafia e di antimafia; indagare il ruolo dei media e della scuola; riflettere sull’efficacia delle attività antimafia.

Abstract

Osservatorio sulla giurisprudenza

Las devoluciones de extranjeros en frontera y el Tribunal Europeo de Derechos Humanos

di Pablo Meix Cereceda 

El 13 de febrero de 2020 la Gran Sala del Tribunal Europeo de Derechos Humanos se pronunció en el asunto N.D. y N.T. contra España. La sentencia, favorable al Estado español, fue dictada por la Gran Sala y vino a revocar aquella dictada por una Sala del mismo tribunal el 17 de octubre de 2017. En la sentencia de 2017, la Sala había declarado infringidos tanto la prohibición de expulsiones colectivas de extranjeros como el derecho a un recurso efectivo en relación con la anterior prohibición.

Abstract

Osservatorio europeo e internazionale

Anaciclosis en Venezuela y la crisis del orden westfaliano

di Edgar E. Blanco Carrero 

Pensar la situación política que vive la Venezuela actual y su impacto en la región y las posibles vías para su superación hace necesario la adopción de un enfoque hermenéutico que permita comprender el sentido dinámico de su existencia como expresión de una serie de eventos localizados dentro de un contexto espacio-temporal debido a que a finales del siglo XIX y principios del XX el país padeció una crisis política interna que significó a su vez la guerra civil, la perdida de grandes territorios, y un bloqueo naval internacional. 

Abstract

Osservatorio sociale

Covid-19, rischio e complessità sociale. Scenari in metamorfosi

di Anna Maria Paola Toti

La storia dell’umanità è caratterizzata da corsi e ricorsi storici legati a epidemie/pandemie che hanno stravolto la texture sociale e materiale a livello globale. Nella società complessa, i processi di urbanizzazione, di deforestazione, di sfruttamento degli habitat naturali degli animali, di devastazione di interi ecosistemi, di climate change sono tra le cause principali degli eventi pandemici. Il Covid-19 – forma abbreviata di Coronavirus disease 2019, denominazione attribuita dall’OMS nel febbraio 2020 – ci pone di fronte a quello che Ulrich Beck ha definito la «metamorfosi del mondo» (Beck 2017) e dimostra che la comunità umana globale è ugualmente precaria.

Abstract

di Francesca Farruggia

«L’epidemia è il diavolo». Con queste parole il 28 gennaio 2020, una settimana dopo il primo decesso registrato in Cina per Coronavirus, il presidente Xi Jinping si è rivolto al suo popolo, per rassicurarlo. Se a noi occidentali il rifarsi a demoni può sembrare un ulteriore propulsore di ansia, in Cina è un paragone usuale e confortante. Appena dieci giorni dopo il discorso del Presidente cinese, l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) dichiarerà l’emergenza globale e nei giorni seguenti il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus sosterrà che un virus può creare più sconvolgimenti politici, economici e sociali di qualsiasi attacco terroristico, intimando: «il mondo si deve svegliare e considerare questo virus come il nemico numero uno». Così, ancora una volta, la metafora più usata di tutti i tempi – quella bellica – è riapparsa sulla scena politica e mediatica.

Abstract

La soggettività femminile in Alain Touraine tra ostacoli e cambiamenti

di Michela Luzi

Tra i vari diritti universali e inalienabili che l’Onu ha riconosciuto con la Dichiarazione di Vienna del 1993 è determinante il diritto alla parità di genere (Vitali 2009, 62). L’Organizzazione delle Nazioni Unite ribadisce da anni che solo riconoscendo alle donne il loro giusto ruolo nella società si possono combattere la povertà, la fame e le malattie, riuscendo così a perseguire uno sviluppo sostenibile (Latouche 2007). La parità è, dunque, un diritto che garantisce alle donne il rispetto e conferisce loro la possibilità di scegliere, di essere autonome e libere di gestire la loro vita al pari degli uomini (Prandstraller 2013).

Abstract

Dip. di Scienze Politiche